Il parco è pieno di escrementi e due bimbi decidono di ripulirlo: ''Volevano giocare a pallone. Ho dovuto dir loro di smetterla sennò non sarebbero tornati a casa per cena''
La testimonianza della madre: "Armati dei sacchetti che il Comune mette a disposizione, mio figlio e un coetaneo hanno trascorso parte del loro pomeriggio all'insegna della pulizia del parco. Raccogliendo escrementi lasciati a terra"

TRENTO. "Oggi mio figlio, al parco Duca Amedeo d’Aosta, armato dei sacchettini in carta forniti a iosa dal Comune, con un compagno di classe si è dedicato a raccogliere le deiezioni dei cani del quartiere che lo avevano distolto dal gioco del pallone". Così si esprime in un post su Facebook una madre amareggiata rispetto a quanto avvenuto soltanto qualche giorno fa.
In un pomeriggio come un altro, il figlio di 8 anni di Sara anziché giocare ha trascorso il tempo a raccogliere con un compagno di classe delle elementari quanto alcuni proprietari di cani non hanno pensato di raccogliere. I due ragazzini, che avrebbero piuttosto preferito fare una partita a pallone, hanno deciso di propria iniziativa di iniziare a ripulire il giardino pubblico di via Matteotti.
"Armati dei sacchetti che il Comune mette a disposizione, mio figlio e un coetaneo hanno così trascorso parte del loro pomeriggio all'insegna della pulizia del parco - rammenta Sara -. Raccogliendo escrementi lasciati a terra". Anche la signora ha un cane ed è consapevole che qualcosa possa scappare, ma quanto spesso si registra nel giardino pubblico rappresenta un segno d'inciviltà e noncuranza.
"Ho detto ai due bambini che si trattava di un gesto civile, il loro - ricorda Sara ancora amareggiata -. Ma ad un certo punto ho dovuto raccomandare loro di smettere perché altrimenti non sarebbero tornati a casa nemmeno per ora di cena", conclude, lasciando intendere che sarebbe ora che la gente imparasse a rispettare quanto è di tutti.













