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Premio Itas del Libro di Montagna, ecco i finalisti dell’edizione dei record: L’emergenza non frena certo il nostro entusiasmo”

Il premio letterario dedicato alle pubblicazioni in cui si celebra la montagna è arrivato alla 46esima edizione: i 5 finalisti sono stati selezionati tra un totale di 123 opere pervenute da 58 case editrici, decretando un’edizione da record per numero di pubblicazioni ricevute

Pubblicato il - 24 May 2020 - 11:16

TRENTO. “In quest’anno particolarissimo, la giuria del Premio Itas del libro di montagna ha deciso all’unanimità di stringere i ranghi e lavorare a distanza per garantire la continuità della manifestazione”, così il presidente di giuria Enrico Brizzi ha voluto annunciare i 5 finalisti dell’ambito premio. “Distanti ma uniti” verrebbe da dire: “Ci siamo confrontati a più riprese sulla messe di volumi giunti al nostro vaglio – ha aggiunto Brizzi – ben 123 e mai così vari per taglio e provenienza, segno che l’editoria si approccia ormai alle 'Terre alte' con interesse vivissimo e una pluralità di voci impensabile sino a qualche anno fa”.

 

Come anticipato, la 46esima edizione del concorso quest’anno ha superato il record per numero di libri ricevuti. In totale sono pervenute 123 opere da 58 case editrici. La novità più importante di questa edizione è quella che vedrà la proclamazione di un vincitore assoluto per la migliore opera tra le cinque nuove categorie letterarie in gara. I 5 finalisti sono: “Ogre. Il settemila impossibile” di Doug Scott (Corbaccio), per la sezione “Alpinismo e sport di montagna”. Dopo mesi di preparativi e settimane di permanenza sulla montagna, il pomeriggio del 13 luglio 1977 Doug Scott e Chris Bonington raggiungono la cima dell’Ogre. Sono i primi alpinisti in assoluto a conquistare una delle vette tra le più difficili al mondo. Inizia così l’odissea della discesa.

 


 

“Trail Running & Ultra Trail” di Nicola Giovanelli (Mulatero editore), per la sezione “Guide e mappe”. Testo per la preparazione, la programmazione dell’allenamento e di strategia di gara. Consigli pratici e spunti scientifici adatti a tutti. “Una balena va in montagna” di Ester Armanino e Nicola Magrin (Salani editore), per la sezione “Libri per ragazzi”. Dove Niska è una balena curiosa, che da sempre si chiede da dove proviene l’acqua del mare. Un bambino vive tra i boschi e il mare non l’ha mai visto. Le strade dei due si incontrano quando Niska, raggiunte le vette, rimane incastrata vicino alla baita del bambino. Grazie alle sue lacrime comincerà il viaggio che cambierà la vita di entrambi.

 

“Il libro della neve” di Franco Brevini (Il Mulino), per la sezione “Ricerca e ambiente”. Un viaggio incredibile nel mondo della bianca signora, una storia che si nutre della stessa esperienza dell’autore e che comincia con un microscopico fiocco esagonale per giungere alle sfide metafisiche che le vette più famose lanciano agli scalatori. Infine per la sezione “Vita e storie di montagna” c’è “L’impero in quota di Silvia Giorcelli Bersani (Einaudi). Testo che racconta le Alpi in epoca romana: teatro di scontri militari, luogo di contaminazioni culturali e snodo di importanza economica. La premiazione si svolgerà, come da tradizione, nell’ambito della settimana cinematografica del 68° Trento Film Festival, quest’anno posticipato per via dell’emergenza Covid-19 dal 27 agosto al 2 settembre.

 

“L’emergenza non frena certo il nostro entusiasmo – dichiara Lorenzo Carpanè, coordinatore del Premio – con il Trento Film Festival stiamo studiando forme innovative di presentazione dei libri e di proclamazione dei vincitori. Anche quest’anno coinvolgeremo il pubblico e sapremo comunque trasmettere quelle emozioni che i libri di montagna sanno dare ai lettori”.

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