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E' Luzzatto a vincere un'edizione da record del Premio Itas del libro di montagna: ''Rigore metodologico, uso delle fonti e capacità di inquadrare la figura di Rossa''

L’opera "Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa" di Sergio Luzzatto è stata selezionata tra un totale di 149 libri pervenuti da 70 case editrici, record assoluto di partecipazione. Giuseppe Consoli (presidente di Itas): "Premia autori internazionali a fianco di eccellenze culturali del nostro territorio trentino"

A sinistra Sergio Luzzatto (vincitore Premio Itas del Libro di Montagna 2022), il Premio e il libro a dx (Foto di Michele Purin)
Di Luca Andreazza - 30 aprile 2022 - 19:33

TRENTO. E' "Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa" di Sergio Luzzatto il vincitore del Premio Itas del libro di montagna. Il libro edito da Einaudi supera così l'agguerrita concorrenza di un'edizione da record: 149 opere e 70 case editrici. Numeri che testimoniano l'importanza e l'attesa di questo appuntamento nel panorama dell'editoria. Una cerimonia di premiazione impreziosita dalle note di Simona Severini.

"Il Premio Itas festeggia la sua edizione da record con 149 titoli partecipanti. Quest'anno più che mai abbiamo vista confermata la nostra intuizione, che ci guida dal 2013, anno della rinascita del Premio: la vita all'aria aperta è sempre più centrale nella produzione letteraria come negli stili di vita, e la montagna rappresenta il suo scenario principe" dice il presidente di Giuria Enrico Brizzi, mentre Giuseppe Consoli, presidente di Itas, aggiunge: "Il Premio è promotore di una cultura che sa mettere insieme il generale con il particolare. Riconosce, infatti, autori internazionali a fianco di eccellenze culturali del nostro territorio trentino. Anche geograficamente convergono il globale con il locale: da un lato tutto il mondo della montagna, dall’altro le singole specificità dei territori che sanno esprimere autori, alpinisti ed esponenti culturali con peculiarità uniche e irripetibili".

La montagna nelle sue varie sfaccettature e anime è la protagonista del Premio Itas, concorso letterario internazionale dedicato alla letteratura alpina nato nel 1971 in occasione dei 150 anni della Mutua. Ora a due secoli dalla fondazione della Compagnia ci sono molte novità in agenda e la Mutua ribadisce ancora di più l'impegno in questo appuntamento. 

"Il Premio - continua Consoli - è molto affine alla nostra Mutua, che ha il compito di tutelare e proteggere in senso ampio i nostri soci assicurati, applicandolo a realtà molto specifiche e particolari. E' una storia da tramandare e sentiamo forte questa grande responsabilità. Vogliamo innovare e migliorare ancora di più questa manifestazione: la cultura, l'informazione e la capacità di collaborare sono il miglior antidoto alla violenza. E' un modo di investire a favore del nostro territorio e dell'Italia".

Il Premio Itas del Libro della Montagna è il primo concorso italiano in assoluto dedicato a questo genere e ha contribuito in maniera capillare a far conoscere gli scrittori di montagna, figure già affermate oppure emergenti.

 

"La sensibilità e la cultura sono aspetti radicati in Itas. Questo premio e il Trento Film Festival sono una ricchezza per la città, parte integrante dell'identità alpina del territorio. La cultura consente di creare legami e ponti, la Mutua interpreta nel migliore dei modi questo messaggio", spiega Elisabetta Bozzarelli (assessora comunale di Trento), mentre Mirko Bisesti (assessore provinciale) prosegue: "E' bello rivedere le sale piene dopo due anni difficili per la pandemia Covid e un momento ancora caratterizzato dalle incertezze. E' importante investire la cultura e se il privato, come Itas, si mette in gioco direttamente è ancora più significativo".

 

 Sono 5 le categorie del Premio Itas. “Alpinismo e sport di montagna” (narrazioni e descrizioni di imprese alpinistiche e sportive nello scenario montano); “Guide e mappe” (manuali e materiali per muoversi in ambiente montano fra alte vie, sentieri e percorsi anche in arrampicata, con gli sci, in bicicletta) e “Libri per ragazzi” (romanzi, racconti, manuali, guide, testi illustrati pensati per i più giovani, bambini o ragazzi).

 

E “Ricerca e ambiente” (ricerche storiche, sociologiche e antropologiche, indagini scientifiche su aspetti naturalistici e ambientali. Flora, fauna, geologia) e “Vita e storie di montagna”: narrativa, biografie, reportage, poesia, che raccontano e descrivono anche con tecniche visuali (foto, graphic, novel) il quotidiano vivere nelle terre alte. Al centro del concorso c’è la volontà di monitorare il ruolo della montagna e la sua influenza su chi la vive e la frequenta.

 

A vincere il Premio Itas è "Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa" di Luzzatto. Il libro indaga la figura di Guido Rossa, e lo fa andando oltre la retorica con cui di solito il discorso pubblico parla delle vittime di terrorismo. Oltre l’icona, l'autore ha voluto scoprire l’uomo, guardando alla vita di Rossa con un taglio storico e al contempo narrativo, fino a scoprirne una personalità del tutto inedita, anche nel suo essere alpinista. Grazie all’autorizzazione ad accedere (il primo a poterlo fare) all’archivio di famiglia, l’autore delinea un carattere dissacrante e uno spirito artistico, un alpinista temerario e un sindacalista eroico.

 

"Mi piace pensare - commenta Luzzatto - che questo Premio riconosca, più che i meriti miei, i meriti di Guido Rossa. Che per tutta la sua vita ha cercato, sia attraverso la montagna sia attraverso il lavoro, un punto d’appoggio per sollevare il mondo. O almeno un punto di equilibrio fra sé e i compagni (sia di cordata, sia di fabbrica). Un punto di incontro fra la solitudine e la comunità".

 

L'impegno della Mutua non termina qui. Oltre alle presentazioni delle opere, torna poi per il secondo anno consecutivo anche il Convegno organizzato dal Premio ITAS: il 4 maggio dalle 15 alle 19 alla sala conferenze della Cassa Rurale di Trento si terrà il Convegno Montagna, femminile singolare. Come le donne vivono, leggono, spiegano le terre alte”.

 

Il coordinatore del Premio, Lorenzo Carpanè, dialogherà con le ospiti per far emergere il punto di vista femminile sul tema della montagna. Dieci voci di donne che racconteranno la loro montagna, tra arte, lavoro, passione, impegno, oltre gli stereotipi maschili. Per un mondo alpino più aperto e inclusivo di ogni differenza

 

LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA PER "GIU' IN MEZZO AGLI UOMINI. VITA E MORTE DI GUIDO ROSSA" di SERGIO LUZZATTO

Andare oltre il “santino di Guido Rossa”. Potrebbe essere questo un titolo alternativo a quello che troviamo in copertina e che è anche proprio del capitolo centrale: Giù in mezzo agli uomini. Lì Luzzatto riporta la lettera con la quale Rossa prende la sua personale distanza dall’alpinismo, “droga che da troppi anni ci fa sognare e credere semidei o superuomini”. Lettera scritta nove anni prima dell’omicidio e che, per l’eco che ne ebbe pur essendo una lettera a destinazione privata, rischia di “rendere un cattivo servizio a chi l’ha scritta”.

 

Qui in questo passaggio sta il cuore dello studio di Luzzatto: una questione di sostanza, che consiste nello scavare a fondo la personalità articolata, complessa, forse anche contraddittoria di Guido Rossa, senza sminuirne affatto il portato storico, politico e umano, di alpinista esperto e ardito, di sindacalista che ha pagato con la vita le sue idee.

 

Uno studio, quello di Luzzatto, sorretto dal rigore metodologico, dall’uso accurato delle fonti documentali, dalla capacità di inquadrare la figura di Rossa in un contesto a sua volta complesso e articolato come quello dell’Italia degli anni del terrorismo e dei decenni che l’hanno preceduto. Anni e decenni cruciali anche per la definizione di modelli di alpinismo di cui Rossa stesso fu promotore prima di esserne critico.

 

Tutto ciò reso possibile dalla limpida prosa narrativa, priva di ogni puro compiacimento estetico; strumento che permette al lettore di entrare e navigare nel testo e di apprezzarne in pieno il valore.

 

Gli altri FINALISTI di questa edizione e vincitori delle rispettive categorie:

Cervino. La montagna leggendaria di Hervé BarmasseRizzoli, per la sezione “Alpinismo e sport di montagna”

Sentiero Italia CAIa cura di Francesco Cappellari, Idea Montagna, per la sezione “Guide e mappe”

Il pianeta di Greta di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro, Einaudi, per la sezione “Libri per ragazzi”

Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa di Sergio Luzzatto, Einaudi, per la sezione “Ricerca e ambiente”

Il cercatore di luce di Carmine Abate, Mondadori, per la sezione “Vita e storie di montagna”

 

Vincitore dellaMENZIONE SPECIALE TRENTINO”:

Maurizio Gentilini, Ho scalato un ideale. Armando Aste, uomo e alpinista, Vita Trentina editrice

 

OPERE SEGNALATE:

Giannandrea Mencini, Pascoli di carta. Le mani sulla montagna, Kellermann editore

Francesco SalvaterraPresanella rock & ice, Versante Sud

 

Oltre alla premiazione, sono molti gli appuntamenti in programma per questa edizione.

Come da tradizione si rinnovano le consuete presentazioni delle opere vincitrici, occasioni preziose di dialogo tra autori e pubblico.

Presentazione de Il cercatore di luce di e con Carmine Abate

Martedì 3 maggio alle ore 18, presso il salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera
 

Presentazione delle guide Sentiero Italia CAI
Venerdì 6 maggio alle ore 18
, presso il salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera
 

Presentazione de Il pianeta di Greta di e con Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro
Domenica 8 maggio alle ore 11presso T4Future, Giardino del Muse, Corso del Lavoro e della Scienza, 3

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