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Prg Trento, non sarà abbattuto l'ex Casino di Tiro al Bersaglio e via libera alla lottizzazione di Melta

Il consiglio comunale è andato avanti fino alle 3 di notte. Alla fine è arrivata l'approvazione con 22 voti favorevoli 7 astenuti e 2 contrari. Voci critiche Zannini e Ianes per la lottizzazione a Melta

Foto archivio
Di gf - 20 giugno 2020 - 12:18

TRENTO. L'ex Casino di Tiro al Bersaglio che si trova all'inizio di corso Buonarroti, non sarà abbattuto. Il consiglio comunale di Trento la scorsa notte ha deciso di tenerlo in vita recependo in questo modo le richieste arrivate da più parti, da comitati e movimenti cittadini.

 

Stiamo parlando di una importante testimonianza storica per la città di Trento di una compagnia di Schützen nelle vicinanze del ponte di San Lorenzo, fin dal 1600.

 

L'ex Casino di Tiro al Bersaglio si trova abbandonato da molti anni. In passato la previsione di interramento della ferrovia aveva portato alla decisione di abbattimento di questa parte di edificio storico. Le finestre della struttura sono state murate per impedirne l'accesso ai senzatetto. La linea che il comune voleva seguire era quella dell'abbattimento.

 

Decisione, questa, alla quale si erano opposte diverse realtà a partire dagli stessi Schützen.  Negli scorsi anni Paolo Primon, della Schützenkompanie Trient M.G.de Betta aveva proposto di restaurare a spese della compagnia la vecchia struttura di corso Buonarroti per farci poi un museo su Andreas Hofer.

 

Dal punto di vista politico a portare avanti la richiesta di non abbattimento della struttura storica per trasformarla in un museo che potesse in qualche modo ripercorrere le importanti tappe della storia trentino tirolese è stato Alberto Pattini del Patt. Impegno, questo, portato avanti anche nella discussione di variazione al Prg che ha visto l'Amministrazione fare un passo indietro accogliendo le richieste di non abbattere l'ex Casino di Tiro al Bersaglio.

 

“Sono esattamente 24 anni – ha spiegato il capogruppo del Patt Alberto Pattini - dal giorno della pubblicazione del mio libro 'Le compagnie dei bersaglieri volontari (Schützen) e il tiro a Bersaglio al ponte di San Lorenzo tra il '500 e il '900', che mi spendo per il recupero di questa parte della struttura rimasta. Ora sarà possibile in quanto la mia richiesta é stata accolta dal sindaco Andreatta e nel nuovo Prg. Non è più nella zona che prevedeva la sua demolizione e potrà essere restaurato e riconsegnato alla città di Trento”.

 

L'idea, ora, è quella di far tornare a vivere culturalmente questo piccolo ma importante angolo della città. Sarò il futuro sindaco a dover prendersene carico.

 

La decisione è arrivata all'interno della discussione per la seconda adozione del Prg che ha visto i consiglieri comunali andare avanti fino alle 3 di notte per poi arrivare all'approvazione con 22 voti favorevoli 7 astenuti e 2 contrari. “Un lavoro enorme di 5 anni – ha commentato il consigliere del Pd Michele Brugnara - una soddisfazione per lo sviluppo complessivo della città”. Ma non è mancato anche quello che è stato definito da alcuni “un compromesso difficile” per una nuova lottizzazione a Melta voluta dal centrodestra che era pronta con due mila emendamenti ostruzionistici.

 

La questione risale al 24 luglio dello scorso anno quando la prima edizione del Prg aveva portato alla mediazione con un maxiemendamento al cui interno era prevista questa lottizzazione a Melta per il co-housing.

 

L'intervento ha portato il consigliere Jacopo Zannini, di Altra Trento a Sinistra, ad astenersi nel voto finale. “Mi sono astenuto sul prg vista la scelta della maggioranza di accettare l'imposizione del centro destra che con la minaccia di 2000 emendamenti ha fatto inserire, nonostante la contrarietà unanime della Circoscrizione di Gardolo, la lottozzazione di Melta. Questa scelta mi ha impedito di poter votare a favore di un prg che conteneva anche interventi positivi per la città. Speriamo che se ci sarà una futura  maggioranza di centro sinistra, nell'imminente nuova consiliatura, sarà capace di essere più coraggiosa”.

 

Non è passato nemmeno l’emendamento che avevo proposto il consigliere di Futura, Marco Ianes, per stralciare la lottizzazione dal Prg. “La maggioranza – ha spiegato in una nota - ha preferito cedere ai ricatti del centro destra che, per l’ennesima volta ha imposto migliaia di emendamenti ai fini di bloccare i lavori consiliari, pur di portare a casa una lottizzazione che, come ho detto più volte, è stata mascherata da co-housing. Siamo riusciti a contenere i parametri di edificabilità abbassandoli da 0,23 a 0,20 almeno per rendere le costruzioni da realizzare, meno impattanti, dato che è passato, invece, uno di quelli che, in subordine, avevo proposto per limitare i danni, cioè per ridurre la capacità di edificabilità”. “Non ho votato il maxi emendamento proposto dal centro destra, per coerenza; invece, in merito al PRG, l’ho votato, alla fine, per sola responsabilità verso la città, colpita da una crisi feroce con il recente virus”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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