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Qualità della vita, Trento scende al secondo posto ma resta in vetta per l'ambiente e l'istruzione. Male invece le analisi su salute e sicurezza

Cambio al vertice della classifica della qualità della vita realizzata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma. Una sorta di staffetta tra prima e seconda: quest'anno è Pordenone sul podio, seguita da Trento. Nella scorsa edizione le parti erano invertite

Di GF - 30 novembre 2020 - 10:14

TRENTO. Pordenone è la città dove si vive meglio. Trento perde quest'anno il primato sulla qualità della vita arrivando al secondo posto nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla ventiduesima edizione.

 

Una sorta di staffetta visto che lo scorso anno al secondo posto c'era proprio Pordenone e al primo il capoluogo trentino.

 

Nel dettaglio le prime posizioni della classifica quest'anno sono occupate da Pordenone, Trento, Vicenza, Padova, Verona, Treviso e all'ottavo posto Bolzano. In coda troviamo invece Foggia, Crotone, Agrigento e Siracusa. Pordenone riesce a primeggiare perché si è classificata con buoni risultati in lavoro, ambiente, sicurezza, sociale, istruzione e in ambito di reati e sicurezza.

 

Analizzando le diverse classifiche, nel settore “Affari e lavoro”, Trento arriva al terzo posto stabile con la classifica del 2019. Bolzano, in questo caso mantiene il primo posto mentre al secondo c'è Bologna.

 

Trento è la città più attenta all'ambiente. La classifica di Italia Oggi la pone al vertice (nel 2019 era seconda) seguita da Milano e Pordenone. L'analisi ha riguardato diversi indicato ambientali, tra i quali anche quelli relativi alla densità veicolare.

 

Per quanto riguarda “Reati e sicurezza” Trento non compare nelle prime posizioni. Bisogna arrivare al 29esimo posto (lo scorso anno era al 26esimo). A guidare la classifica, invece, sono Ascoli Piceno, Nuoro e Treviso.

 

E' Trento, invece, la provincia/città metropolitana a classificarsi in prima posizione nella dimensione dell'istruzione, formazione e capitale umano. A seguire ci sono poi Bologna, Trieste, Udine e Bolzano lo troviamo al 30esimo posto. Gli indicatori che sono stati analizzati, in questo caso, sono sei e riguardano il tasso di partecipazione alla scuola dell'infanzia, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 64 anni in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore, percentuale di persone tra i 25 e 39 anni con una laurea e quella tra i 25 e i 64 anni coinvolti in attività di formazione permanente. Opposta, invece, la situazione per quanto riguarda il “Sistema Salute” che vede Trento all'ultimo posto. In discesa anche la posizione per quanto riguarda “Reddito e Ricchezza” Trento si classifica al 38esimo posto (nel 2019 era al 29esimo) mentre a guidare la classifica, in questo caso, sono Milano, Bologna e Aosta.

 

 

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