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| 12 dic 2022 | 10:42

Qualità della vita, la Provincia di Trento perde due posizioni e scende al quinto posto (Bolzano è seconda): la classifica del Sole 24 Ore

Nella 33esima edizione dell'indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, la Provincia di Trento perde due posizioni e scivola al quinto posto: a pesare in particolare il settore “giustizia e sicurezza”, nel quale il Trentino si classifica 56esimo a livello nazionale

TRENTO. La Provincia di Trento perde due posizioni e scivola al quinto posto nella 33esima edizione dell'indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, all'interno della quale Bolzano sale invece di tre posizioni portandosi al secondo gradino del podio. A completare la Top 3 Bologna al primo posto e Firenze al terzo. Tra le 107 Province italiane dunque Trento si posiziona al quinto posto generale ma, approfondendo l'analisi, il Trentino risulta in calo quest'anno in quasi tutti gli ambiti presi in considerazione nel report.

 

In generale Trento si è classificata al settimo posto nel settore “ricchezza e consumi”, al 13esimo in “affari e lavoro”, al 17esimo in “demografia, società e salute”, al settimo in “ambiente e servizi”, al 56esimo in “giustizia e sicurezza” e al 14esimo incultura e tempo libero”, l'unico tra gli ambiti analizzati nei quali Trento sia cresciuta rispetto all'ultima rilevazione del quotidiano economico italiano.

 

Ambito nel quale il territorio provinciale spicca è invece l'indice di sportività (prima posizione in Italia), mentre Trento si aggiudica il secondo gradino del podio a livello nazionale per quanto riguarda la presenza di start-up innovative (subito dopo Milano). A pesare, come anticipato, è in particolare la voce “giustizia e sicurezza”, nella quale Trento si posiziona sostanzialmente a metà classifica: tra i 15 indicatori utilizzati per stilare la classifica, Trento è penultima per quanto riguarda la capacità di riscossione dei Comuni.

 

Sale invece di tre posizioni la Provincia di Bolzano, che si aggiudica il terzo posto nel settorericchezza e costumi” (il prima, in questo ambito, spetta a Belluno), il 24esimo in “affari e lavoro”, l'11esimo in “demografia, società e salute”, il quarto in “ambiente e servizi”, il 27esimo in “giustizia e sicurezza” ed il 21esimo in “cultura e tempo libero”. “Le Province del Trentino Alto Adige – sintetizza il Sole 24 Ore – restano salde nella top ten”.

 

Peggiore invece la situazione per quanto riguarda l'indice di parità di genere, con Trento e Bolzano rispettivamente 51esima e 69esima nella classifica della qualità della vita delle donne. Nonostante il secondo posto di Trento per quanto riguarda la speranza di vita alla nascita delle femmine ed i buoni risultati di Bolzano per tasso di occupazione (terza) e tasso di occupazione giovanile (seconda) infatti, le due Province autonome si trovano rispettivamente terzultima e penultima per la percentuale di imprese femminili ogni 100 imprese registrate e terzultima e ultima per percentuale di amministratori di impresa donna. Bolzano in particolare risulta addirittura ultima in Italia per laureate ogni 1.000 abitanti nel corso del 2021.

 

Per Bologna si tratta del quinto primo posto nei 33 anni dalla prima edizione della classifica, che quest'anno dà ampio spazio alle ricadute sul territorio di grandi shock 2022: guerra in Ucraina, caro energia e inflazione. I 90 indicatori alla base dell'indagine, dice il Sole, di cui 40 aggiornati al 2022, presentano una serie di novità: due indicatori sull’inflazione; un pacchetto di indicatori su energia da fonti rinnovabili/riqualificazioni energetiche/consumi energetici; l’indice della partecipazione elettorale alle ultime elezioni politiche di settembre 2022; nove indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, IcityRank sulle città digitali).

 

Si confermano alcuni indicatori storici dell’indagine: valore aggiunto pro capite; prezzi delle case e incidenza dei canoni di locazione sul reddito medio dichiarato; imprenditoria giovanile; giovani Neet; ore di Cig ordinaria; infortuni sul lavoro; indice della qualità dell’aria; tasso di motorizzazione; indice di litigiosità nei tribunali; mortalità da incidenti stradali; numero di bar, ristoranti, librerie e palestre; agriturismi; indice di lettura; verde urbano; banda larga ultraveloce; amministratori comunali under 40.

 

A livello regionale, oltre ai già citati risultati in Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna mostra un buon posizionamento: accanto al primato di Bologna la classifica vede Parma al 9° posto e Reggio Emilia al 13°. In Toscana sono invece tre le province presenti in cima alla classifica: oltre a Firenze, le new entry Siena, che arriva al 4° posto (+11 posizioni), e Pisa (+12 posizioni) al decimo posto. Tra le città metropolitane, Milano - che nel 2021 era in seconda posizione – resta nella top ten ma scende all’ottavo posto, mentre Roma scivola al 31° (-18 posizioni); Cagliari sale di due posizioni (18° posto), Genova è al 27° posto (perde solo una posizione), Torino al 40° (-12 posizioni). Sul fondo Napoli (98° posto, in discesa di otto posizioni) e Palermo (88° posto, + 7 posizioni).

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