Rintracciati i due bracconieri che hanno abbattuto un camoscio nel Parco Nazionale dello Stelvio
Approfittando del ponte di Ferragosto due bracconieri si sono introdotti nel Parco Nazionale dello Stelvio dove hanno abbattuto un camoscio. L’appello dei forestali forestali: “Invitiamo la popolazione a segnalare qualsiasi atto di bracconaggio”

SONDRIO. Secondo la ricostruzione effettuata dai forestali i due bracconieri avrebbero approfittato del ponte di Ferragosto per introdursi nel Parco Nazionale dello Stelvio è abbattere un camoscio.
Alle prime luci dell’alba della scorsa domenica, 16 agosto, due cacciatori originari dell’Alta Valtellina hanno ucciso un camoscio maschio di 5 anni, venuti a conoscenza del fatto i forestali si sono messi subito sulle tracce dei bracconieri.
Dopo un’indagine estremamente accurata i forestali della stazione “Parco” Valfurva, coordinandosi con la polizia provinciale di Sondrio, sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili, recuperando l’animale abbattuto e sequestrando l’arma utilizzata. I due bracconieri sono stati denunciati e ora dovranno rispondere delle loro azioni al tribunale di Sondrio.
“Il bracconaggio – ricordano i forestali – è un fenomeno molto diffuso e spesso non percepito nella sua gravità”. Va segnalato inoltre che la fauna selvatica è un bene di tutti e, pertanto, qualsiasi azione illegale perpetrata a danno degli animali selvatici lede l’interesse dell’intera collettività. L’invito alla popolazione è quello di segnalare qualsiasi atto di bracconaggio al numero di emergenza ambientale (1515) oppure a rivolgersi alle forze dell’ordine.














