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| 29 dic 2020 | 17:04

Terremoto, situazione drammatica in Croazia: è crollato un asilo. Morta una ragazza di 12 anni. La terra trema anche a Verona, stop ai treni

Sono ore drammatiche quelle che si stanno vivendo in Croazia dopo la forte scossa di terremoto nelle prime ore di questo pomeriggio. Al momento è stata accertata la morte di una ragazza di 12 anni travolta dalle macerie. Paura anche nel veronese per una scossa molto forte di magnitudo tra il 4.3 e 4.8

TRENTO. Un'energia 30 volte più forte di quella che ha colpito Zagabria a marzo scorso. E' questa la primissima analisi che è stata fatta dal sismologo Krešimir Kuk sul terremoto di oggi che ha colpito la Croazia.


La forte scossa è avvenuta attorno alle 13 ed è stata avvertita poi in molte parti del nord Italia (QUI L'ARTICOLO). La polizia ha chiesto immediatamente alle persone di uscire dalle strutture danneggiate.

 

Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale e un asiloL'unica vittima accertata finora del forte terremoto è una ragazzina di 12 anni, morta sotto le macerie a Petrinja. Terremoto in Croazia, il sindaco di Petrinja: “Sembra Hiroshima. Metà città non esiste più''.


E' stata chiusa l'energia elettrica anche se in parte della Croazia era saltata appena è iniziata a tremare la terra. A poche ore di distanza da questa drammatica situazione la terrà è tornata a tremare anche in Italia. Il terremoto è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Verona alle ore 15:36 con magnitudo 4.4. (QUI L'ARTICOLO)

 

Dalle verifiche non risultano danni e feriti. Molte persone, però, sono uscite in strada spaventate. L'epicentro localizzato tra i comuni di Salizzole, Isola della Scala ed Erbè.

 

Trenitalia,  a seguito della scossa, in via precauzionale per verifiche tecniche ha sospeso il traffico ferroviario. E' stato richiesto  l'intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa. 


Intanto in Croazia continuano ad esserci continue scosse sempre nella stessa area tra Petrinja e Sisak. Intanto si è messo in moto un imponente sistema di soccorso che vede sul campo vigili del fuoco da tutta la Croazia ma anche personale delle Forze dell'ordine, soccorritori della Croce Rossa e Protezione civile.


A Petrinja e Sisak sono state inviate delle squadre di emergenza con personale addestrato per affrontare situazioni come quelle che si stanno vivendo in queste ore. Il Servizio sismologico della Croazia ha spiegato che quello che sta accadendo è dovuto alle spinte che arrivano dalla placca africana e che stanno sprigionando una grande quantità di energia.

 

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