Trasporta sul Garda oltre 40 chili di pesce senza rispettare le norme igieniche, nei guai un pescatore professionista che avrebbe dovuto rifornire la filiera alimentare
I militari dell'arma hanno rilevato che il pescato era depositato sulla superficie di calpestio del fondo della barca a contatto con l’acqua di sentina, questo senza alcuna precauzione per evitare possibili contaminazioni da agenti patogeni. Il prodotto ittico era destinato a rifornire la filiera alimentare

TORRI DEL BENACO (Verona). Sono stati sequestrati oltre 30 chili di pesce persico e 14 chili di trinca. Nei guai un pescatore professionista fermato nella mattina di domenica 26 luglio sulle acque del lago di Garda.
I carabinieri della motovedetta di Torri del Benaco hanno sorpreso il pescatore trasportare il quantitativo di pesce ma in violazione delle più elementari norme igieniche.
In particolare, i militari dell'arma hanno rilevato che il pescato era depositato sulla superficie di calpestio del fondo della barca a contatto con l’acqua di sentina, questo senza alcuna precauzione per evitare possibili contaminazioni da agenti patogeni. Il prodotto ittico era destinato a rifornire la filiera alimentare.
E' intervenuto anche il medico veterinario dell'Aulss di Verona ha accertato il trasporto del pesce in mancanza delle condizioni igienico sanitarie. Il pescatore è stato multato con 500 euro per aver violato le norme che disciplinano la sicurezza alimentare.
Il pescato non è stato ritenuto idoneo al consumo umano e quindi è strato affidato a una ditta specializzata per l'opportuno smaltimento.













