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| 13 mag 2020 | 11:58

Ubriaco, viene fermato ma dà le generalità sbagliate. Denunciato

Un cittadino è stato fermato in Portela dal presidio della polizia locale deciso dal Comune per tenere sotto controllo la zona problematica, spesso al centro dell'attività di spaccio in città. Continuano le verifiche agli esercizi commerciali, con 3 titolari sanzionati su 52 per mancato rispetto delle norme di contenimento dell'epidemia

Ubriaco, viene fermato ma dà le generalità sbagliate
di Redazione

TRENTO. Continuano anche in questa fase di iniziale allentamento delle misure di contenimento dell'epidemia i controlli effettuati da parte della polizia locale di Trento-Monte Bondone, impegnata particolarmente nel presidio del territorio e nella verifica da parte degli esercizi commerciali del rispetto delle norme di sicurezza.

 

In quest'ambito è stato denunciato un cittadino trovato nella zona di piazza della Portela completamente ubriaco. Il soggetto, che si rifiutava di dare le proprie generalità, è stato trovato in evidente stato di alterazione alcolica, fermato dagli operatori della polizia locale impegnati nel presidio fisso deciso dal Comune contro la situazione di degrado in cui versa questo quartiere del centro storico. Stabilito settimana scorsa, questo presidio è stato giustificato dalle continue proteste degli abitanti della zona, di fronte al via vai di persone dedite allo spaccio di stupefacenti.

 

L'uomo è stato così denunciato per ubriachezza manifesta e per aver fornito agli agenti delle false generalità sulla propria identità.

 

Nel corso della giornata sono state effettuate inoltre più di 50 verifiche a esercizi pubblici e ad attività commerciali finalizzate al rispetto delle distanze, all'utilizzo dei previsti dispositivi di protezione individuale e alla creazione di assembramenti. Tre attività su un totale di 52 controllate sono risultate inadempienti e così i titolari sono stati sanzionati.

 

Particolare attenzione è stata prestata ai controlli dei negozi di generi alimentari, nel tentativo come detto di rendere impossibili gli assembramenti e di far rispettare le distanze interpersonali.

 

Nei parchi cittadini proseguono infine le attività di monitoraggio da parte dei volontari dell'Ana, con particolare attenzione nei confronti delle aree verdi più grandi della città, dal parco di Melta a Gocciadoro, dalle Albere alle Coste, dove gli alpini hanno supportato i controlli di agenti motociclisti.

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