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Vendeva mascherine a prezzi maggiorati: titolare di due farmacie denunciato dalla guardia di finanza

Facendo pagare anche il sacchetto dove venivano imbustate, le mascherine chirurgiche erano venute al triplo del prezzo calmierato. La guardia di finanza: “In pochi giorni sono stati venduti centinaia di dispositivi a un costo maggiorato”

Pubblicato il - 05 giugno 2020 - 13:46

BOLZANO. L’escamotage utilizzato era quello di far pagare anche la busta di carta dentro la quale le mascherine chirurgiche venivano consegnate ai clienti, in questo modo un farmacista, proprietario di due esercizi a Bolzano, vendeva i dispositivi a un prezzo maggiorato rispetto a quello calmierato imposto dal Governo.

 

La scoperta è stata fatta dalla guardia di finanza di Bolzano che ha denunciato il titolare di due farmacie, per aver venduto mascherine chirurgiche al prezzo di 1,50 euro l’una, anziché a quello calmierato di 0,50 euro più Iva (al 22%), cioè 0,61 euro. I controlli sono scaturiti dopo alcune segnalazioni, così le fiamme gialle si sono presentate in due note farmacie di Bolzano scoprendo che la maggiorazione, per un importo di 0,89 euro a mascherina, era dovuta al costo del confezionamento delle stesse mascherine, come peraltro indicato sullo scontrino fiscale (circostanza che però non ha risparmiato al proprietario la denuncia).

 

“I dispositivi di protezione – si legge nella nota della guardia di finanza – venivano confezionati, cumulativamente, in semplici sacchetti di carta, ma il costo del confezionamento veniva applicato per ogni mascherina acquistata”. In altre parole, nonostante la confezione fosse unica, a prescindere dal numero delle mascherine vendute, venivano addebitati tanti confezionamenti quante erano le mascherine acquistate dal cliente, con la conseguenza di far lievitare notevolmente il prezzo. In pratica, se un cliente acquistava 10 mascherine, anziché corrispondere l’importo complessivo di 0,89 euro per l’imballaggio, pagava, di fatto, una cifra decuplicata, pari a 8,90 euro. L’incarto, peraltro, consisteva in un comune sacchetto di carta, neppure sigillato.

 

L’esame dei registratori di cassa installati nelle farmacie ha dimostrato come con questo metodo siano state vendute, in pochi giorni, centinaia di mascherine al prezzo di 1,50 euro (anziché di 0,61 euro), in violazione dell’ordinanza emanata alla fine del mese di aprile dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19. Pertanto, il titolare delle due farmacie è stato denunciato, a piede libero, per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

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