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Viaggiavano in taxi tra Alto Adige e Piemonte per scampare ai controlli antidroga. Arrestati 2 uomini con oltre 5 chili di marijuana

In due giorni i carabinieri del comando provinciale di Bolzano si sono imbattuti in una situazione analoga. Due giovani, infatti, sono stati fermati al casello di Egna a bordo di due taxi mentre cercavano di trafficare della droga dal Piemonte al capoluogo altoatesino. Entrambi arrestati, avevano con sé un totale di oltre 5 chilogrammi di marijuana

Pubblicato il - 03 giugno 2020 - 15:37

BOLZANO. Stanno indagando sul collegamento, i carabinieri del comando provinciale di Bolzano. Nell'arco di qualche giorno, infatti, si sono imbattuti in due situazioni analoghe, con due giovani originari dello stesso Paese fermati mentre cercavano di fare la spola in taxi tra il Piemonte e il capoluogo altoatesino portando con sé degli zainetti carichi di marijuana.

 

Gli arresti dei due ed i sequestri degli stupefacenti sono avvenuti come detto nell'arco di qualche giorno, entrambi nell'ambito dei controlli operati dalle pattuglie dei carabinieri lungo l'asse autostradale e alle uscite principali, tra Egna e Bolzano. Il tutto con l'ausilio dell'unità cinofila di Laives, determinante nello scovare gli stupefacenti.

 

Nel primo caso, mercoledì 27 maggio, i militari notavano un taxi uscire dal casello di Egna e si insospettivano, visto che la circolazione di questi mezzi sull'autostrada si lega principalmente ai trasporti aerei giunti all'aeroporto di Verona, praticamente fermi per il lockdown. Fermato il mezzo, trovavano a bordo una conducente bolzanina e un passeggero gambiano, risultato essere nelle verifiche sull'identità senza fissa dimora ed irregolare sul suolo nazionale.

 

Il 19enne, già noto alle forze dell'ordine, manifestava irrequietezza e per questo, senza nemmeno il bisogno di far giungere l'unità cinofila, veniva scoperto in possesso di oltre 3 chilogrammi di marijuana compressi in tre sacchi termosaldati nascosti nello zainetto, tenuto sotto il sedile. Oltre allo stupefacente, il giovane risultava avere circa 2300 euro in contanti e un telefonino. Immediatamente per lui scattava l'arresto, con l'accompagnamento in caserma per i riti del caso.

 

La tassista, da par suo, veniva invece lasciata andare dopo essere stata interrogata, non risultando implicata nei fatti. Infatti aveva caricati il cliente alla stazione di Bolzano, dove questi, mostrando i soldi, le chiedeva di portarlo in Piemonte. Fortunatamente per lei, il viaggio non è stato troppo lungo e i costi non eccessivi, visto che all'arrestato venivano sequestrati tutti i contanti.

 

Perseverando in questa attività di controllo, sempre al casello di Egna, venerdì 29 maggio, veniva fermato un altro taxi, con questa volta a bordo un passeggero connazionale del primo arrestato ed il tassista. Il cliente, anch'egli 19enne gambiano, regolare sul territorio nazionale ma senza un lavoro, si era fatto caricare in Piemonte con destinazione Bolzano, portando con sé un bagaglio contenente 2 chili di marijuana. La droga veniva dunque sequestrata e il giovane arrestato.

 

Anche in questo caso l'autista ci rimetteva tempo, soldi e carburante.

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