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Violenza sessuale a Trento, sospesa l'autorizzazione al locale in centro. Il questore: ''Risposta pronta e immediata''

Il locale, già sotto osservazione per diversi interventi effettuati dalla polizia, per persone moleste, schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica è costretto a chiudere per 30 giorni raggiunto da un provvedimento di sospensione. Proseguono le indagini degli investigatori per risalire all'identità dell'aggressore

Pubblicato il - 21 febbraio 2020 - 13:39

TRENTO. La questura ha disposto la sospensione del bar H/akka in via dei Ventuno a Trento dove negli scorsi giorni una giovane studente Erasmus è stata vittima di una violenza sessuale (Qui articolo).

 

"Il locale - si legge nella nota della questura - già sotto osservazione per diversi interventi effettuati dalla polizia, per persone moleste, schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica" è costretto a chiudere per 30 giorni. 

 

"A fronte di questi episodi - commenta Giuseppe Garramone, questore di Trento - era necessario intervenire con la massima celerità perché queste situazioni incutono nella cittadinanza una sensazione di pericolo e di disagio sociale. La risposta deve essere pronta e immediata in questi contesti". 

 

Il provvedimento di sospensione dell'autorizzazione ex articolo 100 Tulps  per 30 giorni è stato notificato dalla Divisione Pasi della questura di Trento è rientra nelle attività di controllo sul locali pubblici estesa in ambito provinciale da parte della polizia di Stato. 

 

Nel frattempo proseguono le indagini degli agenti di polizia tra testimonianze, acquisizione di immagini, analisi delle telecamere di videosorveglianza all’esterno del locale e nel centro di Trento: gli investigatori, coordinati dalla Procura, cercano di ricostruire l'identità dell'individuo che ha immobilizzato una studentessa ventenne nei bagni del locale per poi abusare della giovane.

 

La violenza sessuale è avvenuta intorno all'orario di chiusura alle 3 della notte tra lunedì 17 e martedì 18 febbraio (Qui articolo). La vittima ha raccontato di essere andata al wc prima di tornare a casa, ma all’interno del bagno si è consumata la terribile violenza: la 20enne è stata immobilizzata e costretta a consumare un rapporto sessuale non cercato e non voluto.

 

Momenti di terrore e paura, così come vergogna, tanto che la giovane in evidente stato di shock non è riuscita a lanciare subito l'allarme. E' ritornata alla propria abitazione e si è sfogata con i coinquilini. Incoraggiata e supportata dagli altri studenti in casa si è rivolta alla polizia. 

 

La studentessa si è recata al pronto soccorso e quindi è stata dimessa con una prognosi di due giorni. Gli inquirenti attendono gli esami di laboratorio per ricostruire il Dna dell'aggressore, mentre proseguono le indagini per identificare il responsabile della violenza.

 

Nella foto di copertina era stata inserita una composizione di immagini, tra queste era stata pubblicata anche quella tratta dalla pagina Facebook del locale sospeso che ritraeva però l'interno di un altro bar. L'immagine è stata sostituita.   

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