Addio a Ferruccio Ugolini, pioniere del montaggio audiovisivo storico tecnico della Rai agli esordi ''regionali''
Per anni accoglieva negli studi Tv le scolaresche, in visite guidate per trasmettere ai giovanissimi l’importanza di capire come si ‘confezionano’ i servizi radiotelevisivi. Colonna in ogni momento conviviale, sperticato tifoso della pallavolo nostrana, sempre in prima fila in tante trasferte extranazionali, specialmente quando ha guadagnato la meritata pensione

TRENTO. E’ partito in sordina per un viaggio che non ammette deviazioni. Lui, Ferruccio Ugolini, che ha sempre anteposto ai problemi la generosità, la voglia di capire, di condividere sogni e altrettante azioni. Specialmente quando era ‘il Tecnico’ per eccellenza in quel di via Perini 141, la Rai agli esordi delle trasmissioni televisive regionali.
Quando bisognava far squadra, indipendentemente dai ruoli. Ferruccio è stato un pioniere del montaggio audiovisivo e di tante soluzioni tecniche tra registratori inceppati e telecamere fuori fuoco. Riusciva a rendere grazioso anche un servizio montato in tempi strettissimi, a ridosso della messa in onda. Proprio perché riusciva a gestire ogni imprevisto. Lo ha fatto con massima professionalità e soprattutto con sincera passione.
Per anni accoglieva negli studi Tv le scolaresche, in visite guidate per trasmettere ai giovanissimi l’importanza di capire come si ‘confezionano’ i servizi radiotelevisivi. Colonna in ogni momento conviviale, sperticato tifoso della pallavolo nostrana, sempre in prima fila in tante trasferte extranazionali, specialmente quando ha guadagnato la meritata pensione. Ma non ha mai smesso di ‘postare’ le sue opinioni su Fb e su tanti post proprio de il Dolomiti.
Sempre pronto al dialogo e a schierarsi contro ogni sopruso mediatico o invadenza politica. E’ sempre stato ‘on line’ al punto che il suo cognome era declinato con quel ‘Ugo-line’. Adesso una schiera di amici lo continueranno a pensarlo impegnato sulla linea senza ritorno. E' stato anche tecnico della compagnia dei Spiazarói dell'attore professionista, autore e doppiatore trentino Andrea Castelli.












