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Aggressione al carcere di Trento, un agente bloccato contro l'inferriata e preso a pugni. Sinappe: ''Aggressione vile, situazione difficile''

Il poliziotto penitenziario aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Trento con diversi traumi. Il segretario regionale di Sinappe, Andrea Mazzarese: ''E' il caso più eclatante perché premeditato ma fa seguito ad una serie di minacce a cui siamo stati sottoposti nel corso degli ultimi mesi"

Di GF - 20 ottobre 2021 - 11:22

TRENTO. Sono stati momenti di paura quelli vissuti ieri sera da un agente di polizia penitenziaria che al carcere di Trento è stato aggredito da un detenuto. L'agente è stato medicato all'ospedale di Trento per le diverse contusioni subite.

A denunciarlo è il Sinappe, il sindaco nazionale autonomo di polizia penitenziaria, attraverso il segretario regionale Andrea Mazzarese.

 

Secondo una prima ricostruzione, l'agente si trovava nel corridoio e il detenuto era rinchiuso all'intero della propria cella. Il contatto era delimitato quindi dalla cancellata.

 

L'agente che si trovava in servizio nella sezione, nell'uscire, è stato fermato dal detenuto che ha chiesto delle informazioni facendolo in questo modo avvicinare. Con un movimento rapido lo ha poi bloccato all'inferriata colpendolo ripetutamente alla testa, al collo e alle spalle. Fortunatamente l'agente è riuscito a liberarsi dalla morsa del detenuto.

 

Condanniamo fermamente – ha spiegato il segretario del Sinappe, Andrea Mazzarese – la vile aggressione perpetrata nei confronti dell'assistente di polizia penitenziaria. E' il caso più eclatante perché premeditato ma fa seguito ad una serie di minacce a cui siamo stati sottoposti nel corso degli ultimi mesi. Purtroppo episodi preoccupanti che sono aumentati dopo i fatti di Maria Capua Vetere che hanno tolto autorevolezza alla polizia penitenziaria”.

 

Il poliziotto penitenziario aggredito di circa 35 anni, ha spiegato Mazzarese, “è al momento immobilizzato braccio e collo”. Come stabilito inoltre dalle direttive nazionali, il Sinappe chiede al direttore del carcere di Trento di valutare la possibilità di sottoporre il detenuto autore dell'aggressione “al regime di sorveglianza particolare previsto dall'articolo 14 bis dell'Ordinamento penitenziario e ad un periodo di isolamento. Come sindacato - conclude il segretario - auguriamo la pronta guarigione al collega"

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