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| 07 dic 2021 | 15:50

Al ristorante con il green pass di altre due persone: multa di 400 euro e rischiano fino a un anno di reclusione

Due uomini erano in un rinomato ristorante poco fuori da centro di Vipiteno. I controlli fanno parte di quelli messi in campo ieri in tutto l'Alto Adige con circa mille “green-pass” verificati e più di 300 luoghi tra esercizi pubblici, capolinea dei bus e dei treni e luoghi di lavoro

Al ristorante con il green pass di altre due persone: multa di 400 euro e rischiano fino a un anno di reclusione
di Redazione

VIPITENO. Uno stava usando il green pass del fratello, l'altro quello di un amico. Risultato: 400 euro di multa e deferiti in stato di libertà alla procura di Bolzano per il reato di sostituzione di persona, ipotesi che prevede fino a un anno di reclusione. D'altronde l'atto in questione è particolarmente odioso anche nei confronti di tutti gli altri commensali che siedono al tavolo sicuri di avere intorno a loro altre persone vaccinate. E invece i due, probabilmente, non avevano nemmeno il tampone visto lo strumento che stavano usando.

 

I fatti sono successi a Vipiteno in un rinomato ristorante poco fuori dal centro. I carabinieri della compagnia di Vipiteno hanno denunciato in stato di libertà due uomini ipotizzando a loro carico il reato di sostituzione di persona. I militari lunedì 6 dicembre erano impegnati nei consueti controlli sulle certificazioni verdi “green-pass”, da ieri divise in semplici e rafforzate (super green pass).

 

Ieri sera, in tarda serata, presso un rinomato ristorante della bella città dell’alta valle d’Isarco hanno prima controllato i lavoratori e il titolare del locale che sono risultati in regola. All’atto di controllare i presenti i carabinieri si sono accorti che uno di essi aveva lo stesso cognome sul documento d’identità e sul “green-pass” ma il nome era palesemente differente e la stessa cosa è successa con il suo commensale per cui anche il cognome era diverso.

 

I carabinieri così hanno scoperto che il primo, un 51enne di Varna, aveva il codice QR di suo fratello mentre l’altro, un 24enne di Brunico, aveva il QR di un amico. La “bravata” costerà piuttosto cara ai due poiché dovranno pagare la sanzione amministrativa pecuniaria di 400 euro per aver cenato senza certificazione rafforzata. In più sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di sostituzione di persona, ipotesi che prevede la pena della reclusione fino a un anno.

 

Ieri i carabinieri delle nove compagnie e ottanta stazioni altoatesine hanno controllato quasi mille “green-pass” e più di 300 luoghi tra esercizi pubblici, capolinea dei bus e dei treni e luoghi di lavoro. Dieci sono state le sanzioni, tre per la mascherina, cinque senza “green-pass” e due (esercenti) per non aver controllato i “green-pass”. La media è di circa uno su cento, compatibile col periodo precedente. Certo un solo giorno è poco per fare stime ma nel complesso la stragrande maggioranza – al netto del solito zoccolo duro – è assolutamente rispettosa delle regole e anzi è contenta dei controlli che permettono di smascherare i furbetti.

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