Alpinisti rimangono incrodati e vengono colpiti da una forte grandinata. Per salvarli è stata attivata la funivia del Sass Pordoi
Per rendere più facili le operazioni di soccorso dei soccorritori, la funivia del Sass Pordoi è stata appositamente messa in funzione. I due alpinisti si erano attardati lungo la via, quando sono stati colti da un forte temporale e dalla grandine

CANAZEI. Intervento impegnativo e in notturna nella serata di ieri, 26 agosto, per una cordata di due alpinisti americani del 1995 e del 1993 perché incrodati a un centinaio di metri dalla cima sulla via Maria al Sass Pordoi.
I due si erano attardati lungo la via e, dopo essere stati colti da un forte temporale e dalla grandine, non erano più stati in grado di proseguire in autonomia.
Il Coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ha chiesto l'intervento di una squadra di sette operatori della Stazione Alta Fassa che con la funivia, appositamente aperta per agevolare le operazioni di soccorso, sono arrivati in cima al Sass Pordoi.
Da qui si sono calati per circa 100 metri fino a raggiungere i due alpinisti e, attraverso un sistema di paranchi, li hanno recuperati fino in cima e trasferiti a valle con la funivia.
L'elicottero, che aveva terminato da poco l'intervento precedente sul Catinaccio, è atterrato al passo Pordoi per consentire all'equipe medica di visitare i due alpinisti. Ipotermici per via della grandinata subita, sono stati elitrasportati all'ospedale di Cavalese.














