Sorpresi a 3.500 metri da una tempesta di neve (FOTO): due alpinisti tedeschi in ipotermia recuperati nella notte
L'allarme è scattato poco dopo le 18 e 30 di giovedì (26 agosto): il Soccorso alpino è partito per un intervento sulla cima del Pizzo Rosso, al confine tra Italia e Austria, per due escursionisti tedeschi rimasti bloccati a 3.500 metri di altitudine da una tempesta di neve

PREDOI (BOLZANO). Due escursionisti bloccati da una tempesta di neve sulla cima del Pizzo Rosso, nel gruppo del Venediger: il Soccorso alpino riesce a recuperarli dopo un intervento in notturna a 3.500 metri di altitudine. A Predoi la chiamata d'emergenza è arrivata giovedì scorso (26 agosto) verso le 18 e 30. Subito è stato allertato l'elicottero di salvataggio Pelikan 2 che, con a bordo due soccorritori, è partito immediatamente.

Secondo le prime ricostruzioni, i due escursionisti tedeschi sarebbero partiti verso le 9 di mattina per raggiungere il Pizza Rosso attraverso il fianco occidentale della montagna fino alla cima. A quel punto, dice il Soccorso alpino (intervenuto con il sostegno dei vigili del fuoco di Predoi), i due sono stati sorpresi da una tempesta.
A causa delle difficili condizioni meteo, della neve e del buio in arrivo a quel punto una discesa sulla cresta Nord non era più pensabile. I due soccorritori a bordo del Pelikan sono quindi scesi dall'elicottero a circa 3.000 metri d'altitudine, iniziando la salita verso la cima del Pizzo Rosso sotto la neve.

Gli escursionisti sono stati individuati sulla cima, completamente esausti e in ipotermia, solo verso le 20 e 30: a quel punto i soccorritori hanno assicurato i due con una corda, portandoli giù dalla cresta in una tempesta di neve sempre più pesante. A causa delle condizioni meteo non è stato infatti possibile coinvolgere l'elicottero nell'operazione di salvataggio in quota.

Il gruppo è quindi riuscito ad arrivare fino al rifugio Giogo Lungo (a 2.603 metri sul livello del mare) con gli alpinisti tedeschi completamente esausti e con alcune leggere ferite verso l'una di notte. A quel punto i due escursionisti hanno passato al rifugio il resto della notte, mentre i soccorritori sono scesi arrivando a Predoi verso le 3 e mezzo del mattino.













