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| 11 dic 2021 | 17:00

Arriva in Italia dopo la condanna per violenza sessuale in Bulgaria: arrestato 26enne a Ponte Gardena

Nei confronti dell'uomo era stato emesso un mandato di arresto europeo per una violenza sessuale in concorso commessa nel 2019 a Sofia, ai danni di una donna del luogo: il 26enne era arrivato in Alto Adige per sfuggire alla giustizia ma i militari, incrociando i dati anagrafici, hanno scoperto la verità e arrestato l'uomo

Arriva in Italia dopo la condanna per violenza sessuale in Bulgaria: arrestato 26enne a Ponte Gardena
di Redazione

PONTE GARDENA. Pochi mesi fa il procuratore di Sofia, in Bulgaria, aveva emesso nei suoi confronti un mandato d'arresto europeo per una violenza sessuale in concorso commessa nel 2019 ai danni di una donna del luogo: 26enne di nazionalità serba arriva in Alto Adige per sfuggire alla giustizia, ma dopo un controllo i carabinieri scoprono la verità e lo arrestano.

 

Come sottolineano i militari in una nota infatti, il comandante della stazione di Ponte Gardena è solito (“come tutti i comandanti”) eseguire degli accertamenti anagrafici sui residenti per “capire che tipo di nuovi 'parrocchiani' dovrà trovarsi a gestire. Spesso infatti delinquenti pluripregiudicati per sfuggire alla pressione dei controlli dell'Arma cambiano residenza, sperando di passare inosservati nella nuova comunità”.

 

Un ragionamento che però, in particolare dove gli uffici anagrafici sono più piccoli ed efficienti e hanno il polso sulla situazione dei nuovi iscritti, non può certo funzionare a lungo. Così ai carabinieri di Ponte Gardena non è sfuggito l'arrivo di un nuovo cittadino extra-Ue, un giovane serbo di 26 anni, e recuperata la sua anagrafica è emerso grazie ad un controllo incrociato nelle banche dati che lo scorso ottobre a Sofia era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo per violenza sessuale in concorso.

 

L'uomo era quindi ricercato in tutta l'Unione Europea e nello spazio Schengen. Secondo il codice penale bulgaro l'uomo potrà avere una pena fino a 15 anni di reclusione. Il ricercato è stato quindi arrestato e accompagnato in carcere a Bolzano, a disposizione dei magistrati della Corte d'Appello, che ora con la collaborazione di quelli bulgari organizzeranno l'estradizione dell'uomo per essere giudicato in quel Paese.

 

 

 

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