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Aveva investito una turista, poi morta per le ferite. Assolto il conducente del pullman trentino dall'accusa di omicidio colposo: decisive le immagini delle telecamere

La vicenda risale all'agosto del 2018 a Sirmione. Nel corso della manovra una turista tedesca era stata schiacciata dal pullman, poi era deceduta in ospedale. Per i giudici non c'è stata negligenza o imperizia da parte del conducente

Di Luca Andreazza - 02 marzo 2021 - 05:01

TRENTO. E' stato assolto il conducente del pullman che nell'agosto del 2018 aveva investito a Sirmione una turista tedesca, Erika Konen Barbel, nel corso di una manovra di uscita dallo stallo. "L'autista, pur operando con la dovuta diligenza, non ha avuto la possibilità di avvedersi della vittima", scrive il giudice nella sentenza. Il fatto non costituisce reato, non c'è stata negligenza o imperizia da parte dell'autista.

 

La vicenda risale al pomeriggio del 22 agosto di quasi tre anni fa, il conducente era impegnato in una manovra nel piazzale del parcheggio Monte Baldo di viale Marconi a Sirmione. La 75enne era passata vicino al pullman dell'azienda di noleggio trentina rimanendo schiacciata durante una manovra, il peso del mezzo le aveva fratturato una gamba e lesionato in maniera importante anche l'altra. 

 

Fin da subito le condizioni della turista di Bochum erano apparse disperate, mentre l'autista ha subito cercato di liberare la donna e aveva spostato il mezzo nel disperato tentativo di salvarla. Nonostante il tempestivo intervento della macchina dei soccorsi e il trasporto all'ospedale Civile di Brescia, Konen era morta per le ferite troppo gravi riportate nel terribile incidente.

 

L'autista era stato accusato di omicidio colposo, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di un anno. Negli scorsi giorni si è arrivati a sentenza, la giudice Giulia Costantino ha avallato la tesi della difesa, sostenuta dall'avvocato Matteo Rovatti, subentrato a procedimento in corso. Decisive in particolare le immagini delle telecamere di sorveglianza del parcheggio: il legale è riuscito a dimostrare l'impossibilità del conducente del pullman di accorgersi della turista mentre era in manovra per immettersi dal parcheggio alla strada. 

 

Un ruolo importante è stato giocato anche dalla perizia di parte per ricostruire l'intera dinamica. "Seppure abbia effettuato una manovra a bassissima velocità non poteva vedere l'anziana che, mettendo in atto un attraversamento anomalo, è finita in un punto cieco, non coperto dagli specchi retrovisori dell'autobus", si legge nelle motivazioni della sentenza. I video e il verbale della polizia locale di Sirmione sono stati alla base della sentenza che ha stabilito come la tragedia non sia stata causata dall'imperizia del conducente dell'autobus finito a processo.

 

 Il fatto non costituisce reato e il conducente è stato definitivamente assolto dalla pesante accusa di omicidio colposo. "Ringrazio l'avvocato - commenta il 43enne - la mia famiglia e tutte le persone che hanno creduto sempre nella mia innocenza. Sono molto rammarico e dispiaciuto per quei pochi che a metà percorso mi hanno voltato le spalle e mi hanno lasciato da solo in balia dei tribunali. Sono molto sollevato che questa difficile vicenda si sia conclusa".

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