Morì colpito da un sasso durante un'escursione, per la morte di Gianfranco Burlini assolti l'ex sindaco di Bieno e un imprenditore altoatesino
Gianfranco Burlini, 56enne, residente a Lavarone, domenica 29 luglio del 2018, aveva deciso di fare una passeggiata lungo i sentieri del Lagorai assieme ad un amico. Ad un certo è stato colpito da un masso che lo ha prima ferito e poi gli ha fatto perdere l'equilibrio facendolo cadere e ruzzolare per diversi metri facendogli perdere la vita

TRENTO. “Il fatto non sussiste”. Sono stati assolti l'ex sindaco di Bieno, Luca Guerri e un imprenditore altoatesino Peter Gurndin, dall'accusa di omicidio colposo per la morte del 56enne Gianfranco Burlini. Da parte della famiglia era stato chiesto anche un risarcimento di 2 milioni e 800 mila euro.
LA VICENDA
Gianfranco Burlini, 56enne, residente a Lavarone, domenica 29 luglio del 2018, aveva deciso di fare una passeggiata lungo i sentieri del Lagorai assieme ad un amico.
Ad un certo punto, Gianfranco è stato colpito da un masso che lo ha prima ferito e poi gli ha fatto perdere l'equilibrio facendolo cadere e ruzzolare per diversi metri.
I fatti avvennero all'altezza di Malga Fierollo di Sotto che rientra nel comune di Bieno.
Purtroppo i soccorsi sanitari arrivati in poco tempo sul posto non riuscirono a salvare la vita al 56enne.
LA VICENDA GIUDIZIARIA
La vicenda era finita in tribunale e sotto la lette degli inquirenti era finito un cantiere stradale.
Secondo l'accusa, Luca Guerri, in quel momento sindaco di Bieno, aveva omesso di segnalarne la presenza con adeguati cartelli mentre l'imprenditore altoatesino, titolare del cantiere, non avrebbe adottato tutte le misure di sicurezza necessarie. Nelle scorse ore a seguito delle perizie fatte e delle testimonianze raccolte













