Bloccati di notte in parete sul Piccolo Lagazuoi, disavventura per tre giovani alpinisti
La richiesta di aiuto è arrivata alle 3 di notte. Il soccorso alpino si è attivato nelle prime ore di questa mattina per recuperarli, l'eliambulanza li ha individuati in una nicchia a 2.100 metri di quota, a destra della Via del Buco, vicino ai cavi della funivia

BELLUNO. Bloccati al buio in parete. Disavventura per tre ragazzi di 27, 29 e 31 anni soccorsi nelle prime ore di questa mattina dal soccorso alpino veneto.
Nella notte, verso le 3, la Centrale del Suem è stata allertata da tre alpinisti in difficoltà sul Piccolo Lagazuoi. I tre, che avevano attaccato la via Cip & Co, non erano più in grado di proseguire. Verificato che erano illesi, al sicuro e che potevano aspettare qualche ora in parete, dopo avere avuto la conferma alle prime luci che non riuscivano a proseguire da soli, da Bolzano è decollato il Pelikan.
Dopo aver imbarcato in piazzola un tecnico del Soccorso alpino di Cortina alle 7.15, l'elicottero è volato al Passo Falzarego e lì ha fatto campo base, lasciando a terra l'equipe medica.
Salito in parete, pur avendo le coordinate raccolte nella notte, l'equipaggio ha fatto fatica a rintracciare il punto in cui si trovavano i tre della Repubblica Ceca.
Guidata dal Tecnico della centrale in contatto telefonico con i soccorritori, l'eliambulanza li ha individuati in una nicchia a 2.100 metri di quota, a destra della Via del Buco, vicino ai cavi della funivia. Con le opportune manovre di sicurezza, l'elicottero ha calato il soccorritore con un verricello di 30 metri e in tre rotazioni gli alpinisti sono stati recuperati e trasportati al Passo.













