Quattro giovani scalatori sbagliano la via di discesa e rimangono bloccati sul Lagorai tutta la notte. Intervento del soccorso
La richiesta di aiuto era arrivata ieri sera ma il recupero era stato reso impossibile a causa del maltempo e della nebbia persistente in quota

LAGORAI. Sono state portate a termine alle prime luci dell'alba di oggi le operazioni di recupero di quattro scalatori incrodati sul Dente di Cece (gruppo del Lagorai) che avevano chiesto aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 nella serata di ieri ma il recupero era stato reso impossibile a causa del maltempo e della nebbia persistente in quota.
I quattro scalatori - roveretani, due di 29 anni, uno di 28 anni e un altro di 27 anni, sono rimasti incrodati in parete, a una quota di circa 2.400 metri di altitudine, dopo aver sbagliato la via di discesa del Dente di Cece. Illesi ma impossibilitati a proseguire in autonomia, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 21.30 di ieri.
Poiché il maltempo in quota non consentiva l'utilizzo dell'elicottero, il Coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l'intervento degli operatori delle Stazioni di Moena, Val di Fiemme e Caoria, che si sono incamminati ed hanno trascorso la notte al bivacco Paolo e Nicola per accorciare i tempi di intervento la mattina seguente.
I quattro scalatori, in contatto telefonico con i soccorritori, nel frattempo sono riusciti ad appoggiarsi su una piccola cengia, ed hanno ricevuto tutte le indicazioni per trascorrere la notte. Alle prime luci dell'alba, l'elicottero di Trentino Emergenza è decollato da Trento ed ha verricellato in parete il Tecnico di Elisoccorso, che ha recuperato a bordo i quattro scalatori. Li ha quindi trasferiti al bivacco Paolo e Nicola, dove i soccorritori, dopo averli rifocillati, li hanno accompagnati a valle a piedi.














