Salvati 4 alpinisti stanchi e in difficoltà sul sentiero chiuso per le pessime condizioni del ghiacciaio, l'appello del soccorso alpino: "Programmate le escursioni"
Intervento dell'elicottero e del soccorso alpino per recuperare 4 alpinisti attrezzati ma che si erano attardati nell'escursione. Il gruppo era stanco e in difficoltà sul sentiero chiuso negli scorsi giorni con ordinanza dei Comuni proprio per le pessime condizioni del ghiacciaio

TRENTO. Intervento per portare in salvo quattro alpinisti a quota 3.100 metri sull'Adamello. Incolumi ma attardati, stanchi e in difficoltà a proseguire per le condizioni del ghiacciaio (il tracciato negli scorsi giorni è stato chiuso con ordinanza) hanno chiesto aiuto. A intervenire l'elicottero e pronte a entrare in azione anche altre squadre. Gli escursionisti sono stati recuperati e riportati a valle.
"Si raccomanda - l'appello del soccorso alpino - di programmare le proprie escursioni, facendo attenzione a pianificare gli orari di partenza e di rientro, tenendo in considerazione i tempi di percorrenza e le ore di luce disponibili".
La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze è arrivata intorno alle 20 di martedì 5 settembre da parte degli stessi alpinisti che si erano attardati nella loro escursione e in difficoltà a proseguire, anche per la stanchezza e per il sopraggiungere del buio.
I quattro, tutti residenti a Berlino, tre 29enne e un 27enne, avevano percorso la cresta ovest del Carè Alto con l'intenzione di raggiungere il rifugio delle Lobbie, quando si sono trovati in difficoltà a causa delle pessime condizioni del ghiacciaio. Nei giorni scorsi un'ordinanza, come anticipato, ha chiuso proprio la zona del passo di Cavento che mette in comunicazione la vedretta della Lobbia con il ghiacciaio di Lares (Qui articolo), ma gli alpinisti, che erano adeguatamente attrezzati, non erano a conoscenza di quella decisione.
La Centrale unica per le emergenze ha chiesto l'intervento dell'elicottero mentre in piazzola si sono resi disponibili gli operatori della Stazione di Pinzolo del soccorso alpino.
Mediante l'utilizzo dei visori notturni e delle luci frontali accese dei quattro alpinisti, l'equipaggio ha individuato in breve tempo il gruppo. Il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino è stato verricellato sul posto per procedere al recupero di tutti e quattro gli alpinisti e al loro trasporto a valle fino a Carisolo, dove sono stati affidati agli operatori della Stazione di Pinzolo.


















