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| 20 ago 2021 | 16:05

Brutale pestaggio sul lago di Garda, indebolimento permanente della vista per uno degli aggrediti. Arrestato il quarto componente del branco

I carabinieri hanno individuato anche il quarto componente del gruppo che aveva aggredito brutalmente alcuni coetanei, si tratta di un giovane che all’epoca dei fatti era ancora minorenne

Brutale pestaggio sul lago di Garda, indebolimento permanente della vista per uno degli aggrediti
di Redazione

PESCHIERA DEL GARDA (VR). I fatti risalgono alla sera del 23 maggio quando un gruppo di giovani venne brutalmente aggredito da alcuni coetanei a Peschiera del Garda. All’arrivo dei carabinieri però gli aggressori si erano dileguati lasciando a terra sanguinanti gli altri giovani.

 

L’aggressione è stata molto violenta. I referti d’altra parte non lasciano spazio a dubbi: un giovane di Sirmione, classe 2000, ha ricevuto 25 giorni prognosi per trauma “fronto nasale ferita lacera al naso”, un secondo ragazzo ha subito lesioni con prognosi di 3 giorni per trauma “cranico minore” e, il più grave di tutti, originario di Pordenone ma residente a Desenzano del Garda, una prognosi iniziale di 30 giorni per “frattura scomposta e pluriframmentaria orbito-mascellare zigomatica destra e scollamento dell’epitelio retinico”. Successivi esami sanitari hanno diagnosticato un “indebolimento permanente della vista”.

 

I carabinieri ovviamente si erano messi subito al lavoro per rintracciare i responsabili che sono stati identificati e arrestati con l’accusa di lesioni gravi in concorso, aggravate anche dai futili motivi. Si tratta di tre giovani di un’età compresa fra i 19 e i 24 anni, tutti residenti a Peschiera del Garda. Per due di loro si sono aperte le porte del carcere mentre un terzo ragazzo si trova agli arresti domiciliari.

 

Eppure i militari avevano il sospetto che anche un altro giovane fosse coinvolto nel pestaggio. Proprio questa mattina i carabinieri hanno rintracciato il 18enne in questione (all’epoca dei fatti minorenne) riconosciuto come uno dei principali responsabili dell’aggressione. Dopo le formalità di rito il 18enne è stato accompagnato in una comunità rieducativa in provincia di Treviso.

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