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Cane morso da una vipera sulla lingua, il padrone: ''L'ho portato sulle spalle per salvarlo. Poi per 72 ore abbiamo temuto il peggio ma ha avuto problemi per settimane''

Episodio è accaduto a Luca Di Leo e al suo Siberian Husky Axel durante una dog trekking dal passo Manghen al Lagorai. Il cane è stato morso alla lingua da una vipera, fondamentale l'avere nello zaino una dose di cortisone che gli era stata consigliata dal veterinario 

Foto: vipera Ph. ©️ Karol Tabarelli de Fatis - Luca di Leo con Axel
Foto: vipera Ph. ©️ Karol Tabarelli de Fatis - Luca di Leo con Axel
Di Giuseppe Fin - 27 settembre 2021 - 17:57

PREDAZZO. “A tutti consiglio di tenere sempre nello zaino una dose di cortisone ma sempre dietro indicazione del veterinario”. Tira un sospiro di sollievo ora Luca Di Leo dopo i momenti di paura vissuti per il suo Siberian Husky di nome Axel, un maschio di 28 chili, morso da una vipera sulla lingua.

 

L'episodio è avvenuto a fine luglio e solo all'inizio di settembre il cane è riuscito a riprendersi completamente da un morso che gli ha provocato una emorragia e anche dei problemi al fegato.

 

“A fine luglio eravamo in ferie in Val di Fiemme a Ziano – ci spiega Luca - e il 23 abbiamo deciso di fare una escursione dal passo Manghen verso il Lagorai. Con mia moglie facciamo dog trekking, abbiamo due Siberin Hausky e io avevo il maschio legato in vita con l'imbrago”.

 

Pur essendo al guinzaglio come è normale che sia il cane si muove, sente gli odori e si tuffa nell'erba. Ed è stato proprio durante uno di questi tuffi che è successo qualcosa di inaspettato.

 

Lui si è tuffato nell'erba ed io ho visto immediatamente che aveva preso in bocca un serpente. Ho riconosciuto subito che si trattava di una vipera che in un attimo si è girata e l'ha morso”. Tutto è successo in pochissimi secondi e la vipera poi è scappata. Il povero Siberian Husky  ha iniziato a leccarsi il naso e Luca ha cercato di capire se ci fosse la presenza del morso. “Ho notato pochi minuti dopo – ci racconta – che la lingua del cane ha iniziato ad ingrossarsi e si potevano ben vedere i due buchi lasciati proprio sulla lingua dalla vipera”.

 

Il cane ha iniziato a presentare immediatamente i sintomi provocati dal veleno ed è stato in quel momento che Luca Di Leo ha preso dallo zaino la dose di cortisone che il suo veterinario gli aveva consigliato di portarsi dietro. “Il mio veterinario – ha raccontato - mi ha spiegato quale prendere, Bentlan e come e dove farla, coscia posteriore 2 centimetri dopo femore. Son riuscito a rimanere freddo ed a fargliela”.

 

Era solo l'inizio di un pomeriggio pieno di ansia e paura perché Axel stava male e nel luogo dove si trovavano il cellulare era inutilizzabile per cercare aiuto. La lingua del cane in pochi minuti ha iniziato a gonfiarsi. “Era diventata dura ed enorme – ci spiega Luca – e non riuscendo a telefonare ho deciso di prendere sulle spalle il cane e iniziare a camminare verso la macchina. E' un cane di circa 28 chili e non è stato semplice”.

 

Per circa un'ora il cane è rimasto cosciente ma poi ha iniziato a perdere le forze e dalla lingua sono iniziate anche a crearsi delle emorragie. Dopo circa un'ora di cammino si è riusciti a contattare e pre-allertare il veterinario di Predazzo. “In circa tre ore siamo riusciti a raggiungere il veterinario” ci dice Luca. “Il morso della vipera era avvenuto alle 13 e noi siamo riusciti a raggiungere il veterinario attorno alle 16 dopo essere arrivati alla macchina che avevamo al passo Manghen”. Il povero Axel quando è entrato nell'ambulatorio del veterinario era sfinito e con lui anche il suo padrone.

 

Subito gli è stata fatta una flebo ma siamo stati avvertiti che le successive 72 ore erano molto delicate visto lo stato in cui era Axel” ci spiega Luca. Fortunatamente il fatto di avergli immediatamente fatto una puntura di cortisone e di averlo portato in spalla hanno consentito al povero Axel di resistere. Un po' alla volta si è ripreso. “Il percorso di guarigione non è stato breve – ci spiega Luca – solo dopo tre giorni è ritornato gestibile, la lingua si è sgonfiata e ha iniziato a bere. Lo stato si spossatezza è proseguito per qualche settimana. Ci sono stati poi dei problemi al fegato che si sono risolti solo a fine agosto primi di settembre”.

 

La situazione che ha vissuto Luca con il suo Siberian Husky può accadere a chiunque ed è per questo che è di fondamentale importanza essere preparati. “Dopo quello che mi è successo – ci dice Luca Di Leo – dico a tutti di avere una dose di cortisone nello zaino che può essere usata in situazioni simili ma di farsi prima di tutto consigliare dal proprio veterinario. E' importante non intraprendere mai gite senza essere equipaggiati con kit di pronto soccorso, e di avere sempre un recapito veterinario nelle vicinanze dell’escursione”.

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