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| 10 mag 2021 | 17:29

Canone d'affitto ridotto del 30 per cento, il Comune presenta il nuovo bando per l'assegnazione di 25 appartamenti

Fino al 30 giugno è possibile presentare la domanda online per ottenere uno dei 25 alloggi a canone moderato nella Circoscrizione di Gardolo. Sul sito del Comune il testo completo del bando e le planimetrie degli alloggi

Canone d'affitto ridotto del 30 per cento, il Comune presenta il nuovo bando per l'assegnazione di 25 appartamenti
di Francesca Faccini

TRENTO. Quella della casa è una questione che continua a rimanere di grande attualità ed è anche l’argomento d’interesse del nuovo bando approvato dal Comune che riguarda la locazione a canone moderato – il canone moderato è un canone d’affitto ridotto del 30 per cento rispetto a quello di mercato – di 25 alloggi in via Ernesta Bittanti nella Circoscrizione di Gardolo.

 

A partire dalle 9 di martedì 11 maggio fino alle 16 di mercoledì 30 giugno è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando che deve essere inviata esclusivamente online attraverso il sito del Comune autenticandosi tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cps (Carta provinciale dei servizi) o Cns (Carta nazionale dei servizi).

 

La modalità digitale di partecipazione rischia però di poter essere un vero limite per alcuni soggetti che possono contare solo sull’assistenza telefonica alla compilazione della domanda previo appuntamento. Oltre ai giovani, alle famiglie monoparentali, agli studenti, a fare domanda ci sono anche anziani e stranieri, persone che per motivi differenti si trovano spesso in difficoltà nella gestione digitale imposta in vari ambiti della vita quotidiana.

 

Tra i requisiti necessari per presentare la domanda, indicati nel bando e descritti sul Catalogo servizi del Comune, si annovera l’Icef (2020) del nucleo destinatario dell’alloggio compresa tra i valori 0,1600 e 0,3900 e la residenza anagrafica del richiedente di almeno 3 anni in un comune della Provincia di Trento. Con ordinanza del Tribunale di Trento emessa il 29 settembre 2020 il requisito della residenza decennale in Italia per accedere agli alloggi pubblici è stato infatti dichiarato incompatibile con il diritto europeo. Le condizioni richieste saranno verificate e dovranno essere soddisfatte anche alla fine del contratto di locazione 4+4.

 

Gli alloggi di via Bittanti sono di proprietà del Fondo Housing sociale Trentino, la cui gestione sociale è affidata dal 2014 a CoopCasa, società di consulenza del movimento cooperativo trentino che si occupa sia della gestione immobiliare sia dei rapporti tra gli inquilini. Le numerose richieste ricevute negli anni passati per accedere agli alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti danno forma a una vera esigenza. In questo scenario il Social Housing si rivolge ai cittadini con reddito medio basso che non riescono a soddisfare il loro bisogno abitativo sul mercato e allo stesso tempo non hanno i requisiti per accedere all’edilizia pubblica popolare.

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