Caso Pedri, il direttore dell'Azienda sanitaria del Trentino rimette il mandato. Fugatti: ''Prendiamo con rispetto e responsabilità la scelta''
Un altro possibile terremoto sull'Azienda provinciale per i servizi sanitari, un fulmine a ciel sereno lanciato dal governatore nel corso del punto stampa post Giunta a Calliano. Il tutto è legato alla vicenda che riguarda la scomparsa di Sara Pedri

TRENTO. "Il direttore generale dell'Apss Pier Paolo Benetollo ha rimesso il mandato". Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che aggiunge: "Abbiamo chiesto fin dall'inizio chiarezza alle parti coinvolte: la Giunta e l'assessorato sono arrivati in modo tardivo a un'informazione che fino a ieri non sapevano. Noi prendiamo con rispetto e responsabilità la scelta del direttore dell'Apss, valuteremo nei prossimi giorni la situazione".
Un altro possibile terremoto sull'Azienda provinciale per i servizi sanitari, un fulmine a ciel sereno lanciato dal governatore nel corso del punto stampa post Giunta a Calliano. Il tutto è legato alla vicenda che riguarda la scomparsa di Sara Pedri con una pressione via via sempre più forte sulla sanità trentina con l'attenzione di importanti trasmissioni televisive del calibro di "Chi l'ha visto?".
Nelle scorse ore i commissari ministeriali hanno raggiunto Trento. "Cerchiamo un approccio volto alla massima chiarezza. Siamo favorevoli - dice Fugatti - all'intervento del ministero: c'è la massima disponibilità di Apss e Dipartimento della salute. L'Azienda sanitaria ha istituito una commissione ad hoc con grande coraggio e nei prossimi giorni terminerà i lavori che sono portati avanti con precisione e puntualità a quanto ci è dato sapere".
Poi l'informazione e il direttore generale ha rimesso il mandato. "Siamo arrivati a conoscenza di un'informazione tardiva: il 7 giugno scorso - aggiunga il presidente - all'interno di una serie di numerose delibere, l'Apss ha approvato una decina di rinnovi di medici, compreso il direttore dell'Unità di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Poi intorno al 10/11 giugno la vicenda Pedri è arrivata alla ribalta nazionale".
La nomina di Benetollo era avvenuta il 27 novembre scorso e il direttore generale aveva raccolto il testimone da Paolo Bordon che aveva lasciato l'incarico non senza polemiche. "Proprio perché la Giunta ha chiesto chiarezza siamo arrivati a conoscenza di alcune informazioni solo nella giornata di ieri. In seguito Benetollo ha rimesso il mandato, questo è sinonimo della chiarezza che abbiamo chiesto all'Apss fin dall'inizio".
Il mandato è sul tavolo. "Nella pandemia che abbiamo avuto negli ultimi mesi, il ruolo di Benetollo è stato centrale e di capacità, credo che questo sia stato sotto gli occhi di tutti e ha avuto totale fiducia e apprezzamento, sicuramente anche da parte dei trentini per il lavoro nella campagna vaccinale. Proprio perché serve chiarezza, noi prendiamo con rispetto e responsabilità la scelta del direttore dell'Apss. E' una decisione di queste ore, quindi la Giunta valuterà il dà farsi nei prossimi giorni e c'è massima fiducia al netto di quanto emerso ieri".













