Chiesa di Pinzolo colpita da un fulmine, il sindaco: ''La Danza Macabra sicuramente salva. Effettuati alcuni disgaggi: interventi delicati a torre e cella campanaria''
E' ancora valida l'ordinanza del sindaco per la chiusura dell'area. Si procede con i lavori di somma urgenza per rendere nuovamente agibili gli accessi a chiesa e cimitero. Michele Cereghini: "Ci vuole qualche giorno in più rispetto al previsto. Gli interventi sono delicati dal punto di vista architettonico e della sicurezza sul lavoro"

PINZOLO. "E' ancora presto per una stima dei danni ma la cuspide e la cella campanaria richiedono una sistemazione totale e complessa". Così a Il Dolomiti il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, sugli interventi necessari per la chiesa di San Vigilio, colpita da un fulmine nella parte più alta del campanile nel maltempo che si è abbattuto sul Trentino domenica scorsa (Qui articolo).
E' ancora valida l'ordinanza del primo cittadino che ha disposto la chiusura dell'area. Si procede con i lavori di somma urgenza per rendere nuovamente agibili gli accessi a chiesa e cimitero. "Ci vuole qualche giorno in più rispetto al previsto. Gli interventi sono delicati dal punto di vista architettonico e della sicurezza sul lavoro. Una ditta specializzata - dice Cereghini - ha operato alcuni disgaggi per stabilizzare l'edificio, ma ci sono ancora alcune manutenzioni da completare per garantire la fruizione degli spazi".
Al momento dell'evento era presente una persona, addetta al servizio in chiesa e fortunatamente non è stato ferito, nessun altro era rimasto coinvolto. Il materiale era stato proiettato fino anche a 70 metri metri di distanza. L'area era stata subito isolata dai vigili del fuoco di zona, mentre il cimitero e la chiesa sono stati chiusi per ordinanza del sindaco.










E' naturalmente interessata anche la soprintendenza dei beni architettonici per valutare la situazione e stimare anche i costi dei danni. Un'altra notizia positiva è quella che la celeberrima Danza Macabra e i Sette Peccati Mortali, capolavoro di Simone Baschenis del 1539, facciata tra le più note e importanti del Trentino, non ha subito danni.
"Siamo certi che questo capolavoro è rimasto intatto e non ha subito conseguenze o ripercussioni a causa di questo evento straordinario. Lavoriamo per ripristinare quanto prima l'area in termini di sicurezza per i residenti e i turisti. Poi pianifichiamo per quest'autunno gli interventi risolutivi per sistemare la torre", conclude Cereghini.


















