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“Colpivano con cadenza giornaliera”, fermata la banda specializzata in furti su auto: le aree di sosta e i parcheggi dei supermercati gli obiettivi preferiti

In pochi minuti la banda di ladri riusciva a rubare da auto e furgoni di tutto: dai portafogli, a borse, computer e telefoni, fino agli utensili da lavoro. In un’occasione una delle vittime che si era opposta al furto è stata investita

Pubblicato il - 26 maggio 2021 - 09:36

VERONA. Si è conclusa nella mattinata del 25 maggio l’operazione della squadra Mobile avviata per scovare una banda criminale specializzata in furti su auto. Il bilancio finale parla di 4 persone finite in manette, tutte domiciliate nel campo nomadi di Forte Azzano, di queste tre si trovano in carcere.

 

Le indagini hanno portato alla luce un sistema ben collaudato da parte del gruppo criminale che, con cadenza pressoché giornaliera, colpiva nell’intera provincia scaligera: aree di sosta e parcheggi di supermercati sono solo alcuni degli obiettivi preferiti dal gruppo che, approfittando della distrazione degli automobilisti, saccheggiavano le auto parcheggiate e incustodite con azioni fulminee, nell’arco di pochissimi minuti, razziando tutto quello che trovavano all’interno: portafogli, borse, computer, telefoni, utensili da lavoro. Inoltre dalle immagini acquisite è emerso che la banda cambiava spesso l’autovettura con la quale si muoveva.

 

L’attività investigativa è iniziata a seguito di una denuncia per furto presentata, lo scorso gennaio, da una signora che, nel parcheggio del Centro Commerciale “La Grande Mela”, mentre riponeva i sacchetti della spesa sulla propria auto, aveva subito il furto della borsetta, momentaneamente lasciata all’interno del carrello. Poco dopo, con la carta di credito rubata, gli autori del furto si erano recati a Villafranca dove, dapprima, avevano tentato di prelevare presso uno sportello bancomat e, successivamente, erano riusciti a fare rifornimento a un distributore di benzina.

 

 

Analizzando i filmati dell’impianto di videosorveglianza del centro commerciale e quelli delle strade adiacenti, gli uomini della polizia sono riusciti a risalire all’autovettura utilizzata dagli autori del furto, intestata a una donna residente nel campo nomadi di Forte Azzano. Le successive indagini, svolte sia con attività di osservazione e pedinamento di alcuni residenti nel campo nomadi, che mediante l’analisi dei filmati di videosorveglianza, hanno consentito di risalire ad altri episodi analoghi, avvenuti in altre zone della provincia di Verona come l’Ipermercato “Tosano” di Vago di Lavagno (21 gennaio) e il supermercato “Martinelli” di Bussolengo (25 gennaio).

 

Durante le indagini, inoltre, sono stati accertati ulteriori furti di borse su auto in sosta, commessi dalla banda sia in città che in provincia: nello specifico, nel mese di febbraio sono stati accertati 4 episodi di furto su auto, 3 con la tecnica del vetro rotto, commessi in Via Lussemburgo, in Via Morgagni e in Via Apollo, e un altro, in Via Torricelli, andato a segno mediante la foratura dello pneumatico del veicolo.

 

 

Sempre nel mese di febbraio, il giorno 22, in Via Belgio, la banda ha alzato il tiro, commettendo una vera e propria rapina: in questo caso, la vittima, un operaio che aveva subito il furto di un attrezzo demolitore riposto nel cassone del proprio furgone, aveva reagito nel tentativo di bloccare i ladri che per fuggire l’avevano investito, fortunatamente senza causare gravi conseguenze.

 

Le indagini sono state chiuse a marzo, quando la Squadra Mobile ha accertato altri tre episodi di furto, uno commesso a San Giovanni Lupatoto, a seguito della foratura dello pneumatico, uno a Isola della Scala e l’ultimo a Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Le stesse indagini hanno dimostrato che, in alcune occasioni, gli indagati espandevano il loro raggio d’azione nelle province limitrofe di Mantova e Cremona: gli stessi raggiungevano i loro obiettivi sempre percorrendo con scaltrezza strade secondarie e poco trafficate per evitare di incappare nei controlli delle forze dell’ordine. Ulteriori approfondimenti sono in corso per ritrovare gli oggetti rubati che, probabilmente, venivano ricettati e illecitamente venduti tramite altri soggetti.

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