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| 26 nov 2025 | 13:13

Furti in casa in serie: scoperto il covo della banda e beccati i 4 ladri. Stavano rientrando dopo l'ennesimo colpo da oltre 200mila euro

La squadra mobile di Padova ha sgominato una banda di quattro malviventi albanesi che aveva messo a segno colpi in serie nel Nord Est, rintanata nel pordenonese, sequestrata la refurtiva 

di Marco Calabrese

PORDENONE. Decine di colpi in pochi giorni quelli messi a segno dalla banda di quattro ladri di origine albanese, che hanno saccheggiato delle abitazioni nella città di Padova, per poi non risparmiare neanche le frazioni limitrofe. La banda si è così spostata in un covo in provincia di Pordenone, dove ha continuato le razzie. Ma l’intensificazione delle indagini degli ultimi giorni ha consentito agli agenti della squadra mobile di Padova di venire a capo degli spostamenti della banda, rintracciando il veicolo utilizzato per mettere a segno i furti, fino all’irruzione nel covo dei malfattori.

 

La svolta nelle indagini è avvenuta grazie all’individuazione del mezzo utilizzato dalla banda per gli spostamenti, un’auto di grossa cilindrata, seppur i quattro avessero usato una serie di astute accortezze per non farsi identificare, sia attraverso l’abbigliamento sia completando a piedi l’avvicinamento all’obbiettivo. Ma osservando i filmati delle telecamere di videosorveglianza gli agenti sono riusciti a ricostruire i movimenti della banda, fino al loro covo nel pordenonese, una struttura ricettiva in cui si erano rifugiati nell’ultimo paio di giorni.

 

Da lì la Procura ha predisposto un intervento da effettuarsi in tempo brevissimo, volto ad evitare che i ladri avessero modo di spostarsi ulteriormente di zona. Il blitz nell’appartamento è avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 novembre. Dove gli agenti della squadra mobile di Padova coadiuvati dalla mobile di Pordenone hanno sorpreso i delinquenti rincasati da poco dall’ennesimo colpo messo a segno nella provincia friulana, e un bottino di circa duecentomila euro rappresentato da preziosi e gioielli di vario tipo oltre ad alcune migliaia di euro in contanti. Uno di essi avrebbe tentato la fuga attraverso una finestra ma sarebbe stato bloccato da un poliziotto, così come gli altri quattro componenti del gruppo, tutti di nazionalità albanese, due dei quali erano latitanti.

 

Oltre alla refurtiva, la polizia ha rinvenuto nell’appartamento della banda anche una serie di strumenti utili allo scasso di infissi o al taglio di parti in metallo, come smerigliatrici a dischi, coltelli e vari attrezzi da lavoro oltre ad alcune piccole radio, che la banda utilizzava per comunicare a distanza durante l’azione criminosa.

 

Per i quattro è scattato l’arresto e l’identificazione, tre dei malfattori hanno un’età compresa tra i 34 e i 36 anni, mentre il quarto è un venticinquenne senza precedenti penali.

 

Le indagini sui quattro albanesi proseguono, volte a stabilire l’entità del numero dei furti compiuti, nonché a dipanare la rete della ricettazione che può esserci a monte. Ma l’attenzione rimane tuttavia alta, nelle ultime settimane un po’ in tutto il nordest si sono registrati numerosi furti nelle abitazioni, tanto in città quanto in provincia. 

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