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''Con lui se ne va un autentico pioniere del lavoro artigiano'', addio a Valentino Traiber della storica segheria della Val di Zoldo

Figura storica del mondo del lavoro della Val di Zoldo Traiber aveva rilevato negli anni '50 l’attività fondata a Villanova di Forno di Zoldo dal nonno Pietro nel 1904. Aveva ricostruito l'azienda dopo l'alluvione del '66 e poi l'aveva lasciata al figlio Filippo scomparso tragicamente all'età di 35 anni

Valentino Traiber nel 1966
Pubblicato il - 17 May 2021 - 16:17

BELLUNO. ''Dalla distruzione dell'alluvione del ’66, Valentino seppe ricostruire con oculatezza. Acquistò macchinari innovativi e avviò nuove lavorazioni, al passo con i tempi. Oggi non abbiamo l’alluvione, ma il Covid e la tempesta che ne seguirà. E l’esempio di Valentino Traiber deve esserci da stimolo''. Questo il ricordo di Antinesca De Pol, presidente Anap, associazione pensionati di Confartigianato Belluno, di Valentino Traiber scomparso in queste ore. Figura storica del mondo del lavoro della Val di Zoldo Traiber aveva rilevato negli anni '50 l’attività fondata a Villanova di Forno di Zoldo dal nonno Pietro nel 1904.

 

Una segheria storica passata di generazione in generazione, rimodulandosi e innovandosi ma restando sempre ben ancorata alle tradizioni. ''La stagione dei tagli - si legge sul sito dell'azienda - la luna calante e crescente, le abbondanti nevicate invernali, che mettono a riposo vegetazione e uomini, i primi soli primaverili, uniti ai venti secchi provenienti dalle montagne circostanti che fanno stagionare le cataste di tavole elevate al cielo, coincidono con il ciclo della natura di cui l’uomo fa parte''.

 

E, come raccontano loro stessi, ''non è sempre stato facile proseguire l’attività per le quattro generazioni che si sono succedute: il crollo dei prezzi per l’effetto della concorrenza del legname proveniente dalla Russia dopo il Primo Conflitto Mondiale, l’alluvione del  4 Novembre 1966 che portò via con sé come fossero zattere i capannoni e i macchinari, la morte improvvisa del giovane titolare nel 2011''. Infatti solo 10 anni fa il lutto che aveva sconvolto l'azienda con la morte del figlio di Valentino, Filippo all'epoca 35enne, che aveva preso in mano la segheria a fine anni 2000 puntando su lavorazioni di bioedilizia e del legno strutturale; oggi l’attività è portata avanti dalla giovane vedova Claudia Scarzanella.

 

In queste ore l'addio anche al padre Valentino (nonno perché Filippo lasciava oltre alla moglie anche un figlio in tenera età). ''Con lui se ne va uno degli imprenditori storici della nostra provincia, un autentico pioniere del lavoro artigiano'' commenta Antinesca De Pol che conclude: ''Mentre ci stringiamo ai suoi famigliari e ai suoi cari, ci auguriamo che le future generazioni possano imparare dall’attività di imprenditori così lungimiranti''.

 

 

 

 

 

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