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Coronavirus, Alto Adige e Trentino ai primi posti per la vaccinazione degli over 80: a Bolzano quasi il 32% degli anziani hanno già ricevuto la seconda dose

Il 4,17% dei trentini hanno completato il ciclo vaccinale, mentre a Bolzano il 4,88% della popolazione ha ricevuto la seconda dose: la media nazionale è al 3,6%. Il report della Fondazione Gimbe con i dati di tutte le Regioni

Di Filippo Schwachtje - 17 marzo 2021 - 19:35

TRENTO. Bolzano e Trento ricoprono rispettivamente la prima e la seconda posizione in Italia per quanto riguarda la copertura vaccinale negli over 80. Meno brillanti i risultati a livello assoluto, in particolare per il Trentino, terzultimo per percentuale di popolazione che ha ricevuto solo la prima dose (Bolzano è quarta) e sesta per quella relativa a chi ha completato il ciclo vaccinale (secondo l’Alto Adige).

 

È questo il quadro regionale che emerge dai dati diffusi dalla Fondazione Gimbe, che dall’inizio dell’anno porta avanti un monitoraggio indipendente sulla campagna vaccinale a livello nazionale, basandosi sui numeri ufficiali forniti dal Ministero della Salute. Sono il 5,50% gli altoatesini che hanno ricevuto sola la prima dose di vaccino, contro il 3,69% degli abitanti della provincia di Trento (la media italiana è del 4,61%).

 

Per quanto riguarda la percentuale di chi ha già ultimato l’intero ciclo vaccinale, Bolzano con il suo 4,88% di immunizzati sul totale è seconda solo alla Valle d’Aosta. Sopra la media italiana (che si ferma al 3,60%) anche il Trentino, dove la percentuale di popolazione che ha già ricevuto entrambe le dosi è del 4,17% (sesto posto in Italia insieme al Piemonte).

 

Sono oltre il 63% invece gli over 80 che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino in Alto Adige (il 31,9% ha ultimato il ciclo completo ed il 31,2% è fermo alla prima somministrazione), numeri che portano la provincia di Bolzano al primo posto in Italia in questa classifica. A seguire, al secondo posto, c’è il Trentino, dove il 27,6% degli over 80 ha già ricevuto due dosi mentre il 26% è in attesa della seconda inoculazione.

 

Risultati importanti, in particolare se paragonati alle medie nazionali, dove la percentuale di seconde dosi è ferma al 10,6% e quella relativa alle prime è al 28,5%. Sul totale delle somministrazioni nel nostro Paese, a farla da padrone sono ancora gli operatori sanitari e socio-sanitari (che rappresentano 40% dei vaccinati), seguiti dagli over 80 (a cui sono state destinate il 25,3% delle dosi) e dal personale non sanitario (quasi il 16% dei vaccini somministrati).

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