Coronavirus, Biden ha deciso di mandare 2,5 milioni di vaccini AstraZeneca al Messico in cambio dello stop ai migranti
Il neo presidente degli Stati Uniti si trova a dover gestire un flusso migratorio straordinario proveniente per la maggior parte da paesi dell’America Centrale. Biden avrebbe quindi acconsentito ad inviare 2.5 milioni di dosi di vaccini AstraZeneca ai vicini messicani, che a loro volta sarebbero disposti ad “aiutare gli Stati Uniti a contenere l’impennata negli arrivi di migranti al confine meridionale”

TRENTO. La diplomazia dei vaccini oltreoceano: Biden pronto a spedire milioni di dosi AstraZeneca in Messico per frenare l'arrivo di migranti al confine meridionale degli Stati Uniti.
Le politiche migratorie portate avanti dall'amministrazione Trump, tra cui la cosiddetta “family separation policy” – grazie alla quale le autorità federali potevano separare genitori e figli, arrestando o deportando i primi e ponendo i secondi sotto la supervisione del Dipartimento della salute – sono state duramente attaccate dai democratici, che ne hanno denunciato la “crudeltà e l’illegalità”. Tra le critiche più aspre mosse dai liberals quella di detenere le famiglie di migranti – sia adulti che minori – in condizioni pessime, con standard igienici bassissimi e frequenti situazioni di sovraffollamento.
Ora però Biden, che ha deciso di permettere l'ingresso nel territorio americano ai minori non accompagnati, si trova a dover gestire un flusso migratorio straordinario proveniente per la maggior parte da paesi dell’America Centrale. Un problema aggravato, ovviamente, dalla pandemia, che costringe l'amministrazione americana, come riporta il New York Times “a sistemare centinaia di minori in quarantena preventiva in diverse località in tutto il paese” destando le preoccupazioni di molti, che vedrebbero nella gestione dell'emergenza da parte di Biden un ritorno alle pratiche già adottate due anni fa dall'amministrazione Trump.
Secondo quanto riportato ieri dalla stampa americana, Biden avrebbe quindi acconsentito ad inviare 2.5 milioni di dosi di vaccini AstraZeneca (gli Stati Uniti ne possiedono circa 50 milioni, ma non avendone ancora approvato l'utilizzo le fiale al momento rimangono ancora bloccate) ai vicini messicani, che a loro volta sarebbero disposti ad “aiutare gli Stati Uniti a contenere l’impennata negli arrivi di migranti al confine meridionale”. Un do ut des non formalizzato ma che in pratica vede Biden – almeno nel giardino di casa – affidarsi alla diplomazia dei vaccini per sistemare una crisi che tocca temi molto vicini all'elettorato democratico, e che rischia quindi di costargli caro in termini di consenso.












