Coronavirus, dal disinfettarsi le mani alla numero massimo di persone a tavola, le raccomandazioni dell'Apss per le feste di Natale
Le raccomandazioni dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari per i pranzi e per le cene. "In generale è bene prestare particolare attenzione ai contatti con parenti e amici che vengono da altri territori e di cui non si conoscono eventuali contatti. Si ricorda che un tampone negativo su un soggetto asintomatico non dà certezza. quindi è necessario mantenere sempre tutte le norme di comportamento anti contagio"

TRENTO. I contagi Covid sono in aumento soprattutto nelle fasce d’età più giovani e con maggiori relazioni sociali.
E' quindi fondamentale che le persone con sintomi similinfluenzali (tosse, raffreddore, congiuntivite, mal di testa etc.) evitino di partecipare a pranzi e cene con amici e parenti. Al momento dell’incontro è bene limitare baci e abbracci, soprattutto in presenza di persone anziane e fragili.
"Vista l’attuale situazione epidemiologica in peggioramento è importante seguire alcune indicazioni di base per poter comunque trascorrere il più serenamente possibile queste festività natalizie". Ecco le raccomandazioni dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari per i pranzi e per le cene. "In generale è bene prestare particolare attenzione ai contatti con parenti e amici che vengono da altri territori e di cui non si conoscono eventuali contatti. Si ricorda che un tampone negativo su un soggetto asintomatico non dà certezza. quindi è necessario mantenere sempre tutte le norme di comportamento anti contagio".
Disinfettare le mani prima di entrare in una casa dove si è ospiti e prima di mettersi a tavola; limitare i commensali a un massimo di 10 persone (seduti se possibile a distanza di un metro l’uno dall’altro); tenere se possibile bambini e ragazzi separati o lontani dagli anziani e persone fragili (magari con un tavolo a parte); utilizzare la mascherina anche negli ambienti chiusi togliendola solo quando si mangia e arieggiare la stanza almeno ogni 20 minuti per favorire il ricircolo dell’aria (se non è possibile tenere sempre due finestre leggermente aperte).














