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Covid, Upipa stoppa i rientri a casa degli anziani ma apre alle visite: ''Indicazione di buon senso per salvaguardare la salute degli ospiti''

L’indicazione di Upipa è quella di non far uscire gli ospiti per i rientri a casa durante le festività natalizie ma i parenti potranno recarsi nelle strutture per far visita ai propri cari: “Non vogliamo chiudere le Rsa, anzi è vero il contrario”

Di Tiziano Grottolo - 23 dicembre 2021 - 12:16

TRENTO. I contagi sono tornati ad aumentare in tutta Italia e anche in Trentino la situazione è seria. Proprio per questo nei giorni scorsi l’Upipa, l’ente che sul territorio provinciale riunisce il maggior numero di case di riposo, ha deciso di adottare delle nuove precauzioni in vista delle festività natalizie. Proprio per limitare il rischio dei contagi, Upipa, ha scelto di dare un’indicazione a tutte le sue strutture: cioè di non far uscire gli ospiti per i rientri a casa durante le feste.

 

Attenzione, come spiega la presidente di Upipa Michela Chiogna, si tratta di un’indicazione pertanto l’ultima parola rimane in capo alle singole Rsa. “Non c’è un’indicazione ministeriale né un dettame prescrittivo ma solo un’indicazione di buon senso che abbiamo condiviso con la nostra Consulta dei medici e anche con il Comitato linee guida”. Un modo dunque per salvaguardare la salute degli stessi ospiti.

 

L’obiettivo è proprio quello di tenere le strutture aperte, infatti se gli anziani non potranno rientrare a casa i parenti potranno recarsi nelle varie Rsa per far visita ai loro cari. “Vogliamo tenere le strutture più aperte possibili. Il rischio – prosegue Chiogna – sarebbe quello di chiudere le visite a tutti, in sostanza teniamo aperte le strutture per favorire al massimo le visite”.

 

Il senso può essere riassunto nel seguente modo: se durante le visite a casa è molto più complicato rispettare le precauzioni all’interno delle strutture esistono ambienti protetti dedicati allo scopo. Il problema è che se qualcuno degli ospiti che fa visita in casa ai parenti dovesse infettarsi e poi rientrare nell’Rsa toccherebbe chiudere l’intera struttura. In questo modo pure gli altri ospiti si vedrebbero negare la possibilità di incontrare i propri cari.

 

Come già anticipato, la decisione finale spetta al direttore medico della struttura ma qualora quest’ultimo scegliesse di seguire l’indicazione di Upipa tutti gli ospiti sarebbero tenuti a rispettare la prescrizione. Fermo restando che i parenti potranno recarsi nella struttura per incontrare i propri cari. Non vogliamo chiudere le strutture – ribadisce Chiogna – anzi è vero il contrario”. Ad ogni modo in casi eccezionali ci saranno delle deroghe che saranno valutate caso per caso. Il consiglio è quindi quello di mettersi in contatto con la direzione della struttura.

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