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Coronavirus, dalle visite ai parenti al partner, dalle seconde case ai bar e ristoranti ecco cosa si potrà fare a seconda delle zone

Il nuovo decreto legge del 14 gennaio stabilisce cosa si possa e cosa non si possa fare rispetto alle diverse colorazioni regionali o provinciali. Ecco un vademecum per potersi muovere tra le diverse situazioni, con qualche novità rispetto al passato

Pubblicato il - 15 January 2021 - 13:29

TRENTO. Cosa si può e che cosa non si può fare? Mentre le regioni e le province autonome italiane assumono le nuove colorazioni in base alle decisioni del Comitato tecnico-scientifico, i cittadini si interrogano su quali libertà vengano limitate e quali no. La diversa sfumatura, dal giallo al rosso, passando per l'arancione – con la novità dell'istituzione di una “zona bianca” - sancisce infatti diverse restrizioni.

 

Come funziona allora? Secondo il decreto legge approvato nella giornata di giovedì 14 gennaio, non sarà possibile spostarsi tra regioni, se non per motivi di lavoro, salute e necessità, fino al 15 febbraio. Le scuole superiori (già aperte alla didattica in presenza in Trentino-Alto Adige dal 7 gennaio) potranno riaprire a partire da lunedì 18 gennaio con presenza dal 50 al 75% in tutta Italia, eccetto in zona rossa, con la possibilità però di decidere localmente in base alla situazione epidemiologica – Veneto e Friuli-Venezia Giulia hanno già posticipato il rientro degli studenti superiori all'1 febbraio.

 

Vista l'impossibilità di muoversi tra regioni, anche gialle, non si potrà andare dai propri genitori se si vive in un'altra regione. Tale divieto viene meno se il familiare in questione versa in condizioni di necessità, è solo e non autosufficiente. In questo caso, solo una persone potrà spostarsi portando con sé un figlio minorenne.

 

Di contro, il ricongiungimento con il partner è previsto tra i casi di necessità da giustificare con autocertificazione. Le coppie potranno ritrovarsi nell'abitazione che normalmente condividono e non, ad esempio, una seconda casa fuori regione. Tornare al proprio Comune di residenza, domicilio o alla propria abitazione è in ogni caso consentito.

 

È possibile raggiungere le seconde case? (QUI AGGIORNAMENTO) Questo dipende dal colore della regione in cui ci si trova. Chi è in zona rossa, chiaramente, no, essendo in vigore le regole che permettono gli spostamenti solo per ragioni di lavoro, salute e necessità. Chi è in zona arancione, invece, potrà liberamente raggiungere la seconda casa se questa si trova all'interno dello stesso Comune, mentre chi è in zona gialla o riuscirà a essere in futuro in zona bianca potrà andare ma, almeno fino al 15 febbraio, solo se la seconda casa si trova all'interno dei confini regionali.

 

Nell'impossibilità di riunirsi all'esterno, in molti cercano conforto in un incontro o un pasto in casa con gli amici. Ma è permesso invitarli a cena nella propria abitazione? Sì, a patto che le persone non siano più di 2, con l'eccezione dei bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, e che la visita avvenga una sola volta al giorno. Allo stesso modo ci si potrà spostare in non più di 2 persone per andare a trovare amici o familiari in un'abitazione privata, solo all'interno del proprio Comune se ci si trova in zona arancione o rossa, mentre all'interno dei confini provinciali o regionali se ci si trova in zona gialla o bianca.

 

Riguardo all'apertura di bar e ristoranti, vigono le regole finora valide, con qualche novità finalizzata a eliminare i possibili rischi di assembramento. Gli esercizi rimarranno infatti chiusi in zona rossa e arancione, con possibilità di svolgere il servizio d'asporto o a domicilio. In zona gialla, invece, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno tenere aperto fino alle 18 con possibilità di far sedere persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare in 4 allo stesso tavolo.

 

Dopo le 18 sarà impossibile per i bar proseguire nella vendita delle bevande d'asporto. È questa una delle più importanti novità introdotte dal decreto legge di giovedì 14 gennaio. Ristoranti, pizzerie, pollerie e paninerie potranno invece continuare a vendere anche per l'asporto – la lista degli esercizi con i rispettivi codici Ateco è allegata al Dpcm. La consegna a domicilio sarà invece garantita sempre. Nelle zone bianche, infine, sarà possibile riaprire i ristoranti anche a cena.

 

Secondo quanto stabilito dal decreto legge, i musei potranno riaprire solo nelle zone bianche e gialle ma soltanto durante i giorni feriali. Per poterli visitare sarà necessario prenotare e rispettare le norme anti-contagio. Ancora chiusi, invece, i musei in zona arancione e rossa, mentre per cinema e teatri niente da fare a prescindere dalla zona.

 

Per quanto riguarda gli sport, su cui regioni, province autonome e governo hanno dato vita nelle scorse settimane a un continuo “balletto”, il decreto legge chiude alla riapertura degli impianti da sci. La pratica dello sci sarà possibile solo per la disciplina del fondo e, chiaramente, dello sci alpinismo, a patto che l'attività si svolga in solitaria. Piscine e palestre rimangono chiuse e quindi fare sport sarà possibile solo all'aperto e osservando la distanza di sicurezza di almeno due metri con un'altra persona. Ciò vale anche per chi corre o va in bicicletta. Sport di squadra e di contatto non saranno consentiti.

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