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Coronavirus, Fugatti: ''Da lunedì a Pasqua Trentino in zona rossa. Pesa l'incidenza dei casi ogni 100.000 abitanti. Chiuse le scuole''

Il presidente non ha avuto ancora comunicazioni ufficiali ma ha confermato la zona rossa per il cambio di criteri. L'Rt, infatti, sarebbe in calo ma il sistema trentino basato sull'utilizzo degli antigenici sui sintomatici per individuare i positivi a colpo sicuro, che durante la seconda ondata ha fatto ''sparire'' la gran parte dei positivi, oggi si rivela in parte una delle cause che tengono molto alta l'incidenza

Di Luca Pianesi - 12 March 2021 - 18:16

TRENTO. ''Al momento non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali ma il cambio di classificazione farà entrare il nostro territorio in zona rossa. Fino ad oggi per entrare in zona rossa ci si basava sull'Rt che per questa settimana per noi oggi sarebbe addirittura in calo, era 1.1 e oggi è 1.04, e ci avrebbe garantito la permanenza nella zona arancione. Il Governo ha introdotto il parametro dell'incidenza: il Trentino ha incidenza molto alta e questa settimana è a 342 e allora ecco che secondo la nuova classificazione c'è un'automatico passaggio in zona rossa''. E' il presidente della Pat Maurizio Fugatti a confermare quel che circolava da ormai qualche ora: il Trentino finisce in zona rossa per il cambio di criteri introdotti dal Governo e dall'Iss: oltre l'Rt superiore a 1.25 ora basta anche avere un'incidenza del contagio superiore a 250 positivi ogni 100.000 abitanti.

 

Ed ecco che, allora, la strategia trentina, quella che ha permesso di restare in zona gialla tra ottobre e dicembre al costo di un livello di decessi altissimo e una variazione rispetto alle medie dei cinque anni precedenti che è stata la più alta d'Italia, oggi cambia le carte in tavola. Come noto il Trentino da ottobre si è affidato agli antigenici per intercettare i positivi soprattutto con i sintomatici e se fino a dicembre, in questo modo, non faceva figurare nei conteggi ufficiali quelli che erano i positivi quasi ''a colpo sicuro'' (perché Roma chiedeva solo i positivi sui molecolari) da gennaio le cose sono cambiate perché anche gli antigenici sono stati presi in considerazione per introdurre nuove restrizioni. In poco tempo il Trentino è diventato arancione e oggi rosso.

 

Oggettivamente, infatti, il tasso di positività trentino resta da settimane nettamente superiore al livello nazionale perché si fanno meno tamponi e si trovano più positivi. Per semplificare possiamo dire che in Trentino si fanno gli antigenici spesso a colpo sicuro con i sintomatici, quindi se ne fanno meno e si trovano più positivi. Insomma il sistema attuale è un sistema virtuoso di utilizzo dei tamponi che permette di renderli più efficaci (pochi ma che vanno a segno) mentre lo stesso sistema fino a poche settimane fa faceva ''scomparire'' il grosso dei positivi dai conteggi ufficiali pur valendo per la messa in quarantena dei positivi trovati anche con gli antigenici. 

 

E così, nonostante l'Rt sia in calo e sia da ''zona arancione'' e sempre più vicino alla ''zona gialla'' pur restando appena sopra la soglia di guardia di 1 (1.04 con una forchetta di scostamento tra lo 0.99 e l'1.1) il Trentino diventa rosso. Il problema sono proprio i tanti positivi trovati a fronte di pochissimi tamponi eseguiti: l'incidenza del contagio settimanale è la seconda peggiore in Trentino (peggio fa solo l'Emilia Romagna che ha 434.26 casi ogni 100.000 abitanti). Fugatti ha parlato di incidenza al 342 anche se per l'Iss è al 351.29, comunque molto lontano dal 250 ogni 100.000 abitanti considerata soglia critica.

 

''Questo criterio - ha ammesso Fugatti - va a pesare soprattutto su chi fa elevato numero di tamponi e su chi li va a fare su chi è sintomatico quindi è facile trovare la positività. Quindi è un criterio nuovo che ha i suoi aspetti positivi ma anche contraddittori. Va anche detto che oggi in zona rossa ci va la gran parte del Paese. Questo causerà da lunedì il passaggio in zona rossa. La chiusura delle attività e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Questo prevede il dpcm e a chi mi chiede di andare avanti con le nostre scelte rispondo che quando territori come noi, autonomi, hanno tentato di portare avanti linee diverse dal governo dopo tre o quattro giorni qualsiasi tribunale è andato a ribaltarlo. La nostra preoccupazione è centrale per tutto il mondo economico che è pesantemente colpito dalla zona rossa e siamo molto preoccupati delle ripercussioni su scuola, giovani, famiglie, lavoratori. Va detto che il Governo emanerà nei prossimi giorni un decreto da 32 miliardi che saranno messi a disposizione ma che saranno anche aggiornati con altre risorse''.

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