Coronavirus, niente da fare per il Trentino: secondo l’Ue è zona “rosso scuro”. L’incidenza sopra i 640 casi ogni 100.000 abitanti
Per la sesta settimana consecutiva il Trentino viene classificato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie in zona “rosso scuro”. L’incidenza (calcolata su due settimane) raggiunge 640.17 casi ogni 100.000 abitanti
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TRENTO. La scorsa settimana il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) aveva classificato l’Alto Adige in zona arancione, certificando quindi un miglioramento della situazione sul fronte del coronavirus, questa settimana però Bolzano non compare né nelle tabelle dell’Ecdc né in quelle diffuse dalla Fondazione Gimbe, secondo quest’ultima per la Provincia di Bolzano è in corso un ricalcolo dei dati.
Per quanto riguarda il Trentino invece, è stata nuovamente confermata la zona “rosso scuro” per la sesta settimana consecutiva. In questo caso l’incidenza delle ultime due settimane (aggiornata al 25 marzo) ha raggiunto quota 640.17 casi ogni 100.000 abitanti. Assieme al Trentino, in zona “rosso scuro” ci sono Piemonte, Lombardia, Friuli- Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Campania e Puglia. Tutte le altre regioni sono in zona arancione.

Secondo i dati raccolti dalla fondazione Gimbe (nel periodo dal 17 al 23 marzo) il Trentino ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da Sars-CoV-2 del 4,1%, mentre nelle ultime 2 settimane si rileva un’incidenza di 631 casi positivi per 100.000 abitanti.
Domani, venerdì 26 marzo, si dovrebbe conoscere la nuova classificazione nazionale del Trentino che però dipende dall’incidenza calcolata su base settimanale e dall’indice Rt rapportato agli altri parametri.













