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Coronavirus, poche sanzioni nel primo weekend di consumazioni all'aperto. Ianeselli: "Aperture graduali ma irreversibili"

Quello appena trascorso è stato il primo fine settimana, dopo molti mesi, con i bar e locali aperti all'esterno. Tanti i controlli, ma poche le sanzioni. Il sindaco: “Che questa sia un’apertura graduale da cui non tornare indietro”

Di Francesca Faccini - 26 April 2021 - 16:28

TRENTO. Quello appena concluso è stato il primo fine settimana dopo mesi in cui i bar e i locali hanno potuto accogliere i clienti nei tavoli esterni. Complice il bel tempo, le vie di Trento si sono animate di persone che hanno rispettato le norme indicate e hanno mantenuto comportamenti idonei alla situazione. Tra venerdì, sabato e domenica i maggiori parchi della città (Melta, Gocciadoro, Muse) sono stati meta di un notevole numero di persone, così come piazza D’Arogno, via Calepina, via Santa Maria Maddalena.

 

Il desiderio di tornare a condurre una vita sociale e la voglia di riversarsi nelle strade si sono facilmente adattate al delicato momento che si sta attraversando, come dimostra il fatto che i diversi controlli effettuati nei pressi dei locali pubblici non siano stati accompagnati da sanzioni ai danni degli esercizi e abbiano rivelato pochissime violazioni per inutilizzo della mascherina protettiva.

 

Quella a cui si è assistito in questi giorni è l’inizio della riapertura della città che si spera essere definitivo seppur graduale. Il sindaco Ianeselli insiste sulla necessità di accompagnare Trento a una riapertura scongiurando eventuali passi indietro. Dopo settimane di rimbalzo tra zona rossa e zona arancione, il Trentino, così come la maggior parte delle regioni italiane, è diventato giallo, un traguardo, quest’ultimo, da cercare di mantenere. Quello che il Comune intende fare è un percorso di aperture graduali verso un’estate di eventi in presenza a fronte di dati rassicuranti in termini di contagi e ricoveri.

 

Sebbene il 26 aprile non possa essere considerata la data che segna il “liberi tutti”, se le condizioni sanitarie lo permetteranno, le settimane a venire potrebbero essere caratterizzate da un “ritorno alla vita” della città.

 

Da oggi, lunedì 26 aprile, bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 22 purché all’aperto. Attualmente il coprifuoco scatta a partire dalle 22, una coincidenza di orario che non è stata affrontata nel decreto. La compatibilità del coprifuoco alle 22 con la riapertura degli esercizi ristorativi fino alle 22 è lasciata al buon senso delle persone.

 

Uno scenario che si può immaginare prevede che si scoraggeranno le ordinazioni avvenute in prossimità dell’“ora x” e vuole agenti e vigili flessibili rispetto alle tempistiche necessarie per il rientro nella propria abitazione.

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