Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, tampone fai da te, il kit è arrivato in alcuni supermercati di Trento. Ferro: ''Usarli con attenzione, sono un’arma a doppio taglio"

I tamponi fai da te sono arrivati proprio in questi giorni in alcuni supermercati della città e consentono l'autodiagnosi in pochi minuti. Occorre, però, fare molta attenzione, questo tipo di test non deve essere usato come unica base per la diagnosi

Di G.Fin - 26 maggio 2021 - 12:57

TRENTO. Erano stati annunciati nelle scorse settimane e ora sono arrivati anche a Trento. Da qualche giorno anche nei supermercati della città è approdato il kit per il tampone rapido da fare a casa per il Sars-Cov-2, diventato un articolo da scaffale come tanti altri.

 

Il funzionamento è uguale a quello del test antigenico (bisogna inserire un tampone nella regione nasale, mescolarlo con un reagente e dopo circa 15 minuti si ha il responso), ma la differenza è che non servirà la presenza del personale medico per eseguirlo. Questi tamponi fai da te hanno un prezzo di 6 euro e 90 centesimi.

 

La confezione contiene delle istruzioni abbastanza dettagliate ed è bene chiarire che il test, come specificato all'interno, ha dei limiti, che sono quelli che deve essere usato esclusivamente per la rilevazione qualitativa degli antigeni del virus Sars-Cov-2 in campioni di tampone nasale anteriore. La concentrazione esatta di antigeni del virus non può essere determinata con questo test. Se la carica virale del campione è inferiore al limite di rilevabilità del test, questo può dare parere negativo. Occorre anche ricordare che per l’Iss in generale l’affidabilità degli antigenici è inferiore rispetto a quella del test molecolare Prc. “Il test rapido per l’antigene SARS-CoV-2 non deve essere usato come unica base per la diagnosi o per escludere un’infezione da SARS-CoV-2” viene spiegato nelle istruzioni.

 

Su questo tipo di tamponi rapidi arrivati ora nei supermercati abbiamo chiesto un giudizio al dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Apss. “Se li hanno messi in commercio vuol dire che probabilmente hanno passato i test di qualità. Personalmente – spiega a ilDolomiti.it - ho sempre molta perplessità sull’utilizzo dei test rapidi fai da te e lo abbiamo sempre detto, la politica dell'Azienda sanitaria è sempre stata quella di usare dei test rapidi sui soggetti sintomatici perché sono più efficaci. Per cui i test del supermercato possono avere una loro utilità su particolari gruppi a rischio ma non devono assolutamente essere utilizzati come una sorta di ‘via libera a tutti’”.

 

Ferro chiarisce che questi test non devono essere utilizzati con l'obiettivo di non mettere più in pratica le misure di prevenzione, come distanziamento e uso della mascherina . “Sono – continua – un’arma a doppio taglio e devono essere usati con attenzione”.

Il consiglio è quello di continuare a seguire le procedure dell'Apss. “Soprattutto – conclude Ferro – non deve essere un liberi tutti per dire facciamo festa, mettiamoci a ballare in una stanza chiusa, dopodiché ci facciamo il test così siamo sicuri che non ci siamo contagiati. Questo è il messaggio soprattutto per i ragazzi”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 dicembre - 19:58
Trovati 73 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 79 guarigioni. Sono 73 i pazienti in ospedale. Sono 892.851 le dosi di [...]
Società
06 dicembre - 19:02
La città di Belluno dedica una piazza in memoria di Angelina Zampieri, vittima di femminicidio nel 1913. La ragazza, che si era trasferita a Povo [...]
Cronaca
06 dicembre - 20:45
Nell'aggiornamento delle autorità sanitarie risultano effettuate 36.514 vaccinazioni con prenotazione, oltre a 7.531 somministrazioni a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato