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| 17 dic 2021 | 13:51

Covid, il Trentino entra in zona Gialla. Cosa cambia nelle regole e le nuove restrizioni per chi non è vaccinato

Visto l’alto numero di contagi e il numero elevato di posti letto occupati negli ospedali il Trentino è finito in zona gialla: chi non è vaccinato o guarito non potrà sedersi in bar e ristoranti, andare in cinema, teatri, concerti, stadi, discoteche, feste e cerimonie. Il Green pass rafforzato servirà anche per consumare al bancone

di T.G.

TRENTO. La notizia era nell’aria da tempo ma ora è arrivata la conferma ufficiale tramite l’ordinanza firmata dal ministro alla Salute Roberto Speranza che pone il Trentino, assieme a Veneto, Liguria e Marche, in zona gialla. Questi territori si aggiungono a Friuli Venezia Giulia, Calabria e Alto Adige che avevano cambiato colore già all’inizio di questa settimana.

 

Rispetto alla zona bianca, la nuova colorazione, che durerà almeno 15 giorni, prevede un cambiamento per quanto riguarda l’uso delle mascherine, le quali nella zona gialla devono sempre essere portate con sé e indossate a protezione delle vie respiratorie sia nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private che in tutti i luoghi all’aperto. Non vi è obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi.

 

“Il passaggio in zona gialla è dovuto all’aumento dei casi e alla maggiore pressione sugli ospedali - sottolinea il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti - la decisione non ci fa piacere, ma è necessaria in questa fase. Per evitare che la situazione peggiori, è fondamentale che si aderisca alla campagna vaccinale, in particolare tra chi deve ancora fare la prima dose e chi sta attendendo di fare la terza dose. Chiedo poi a tutti di fare ancora più attenzione e di rispettare le misure di prevenzione necessarie a evitare una circolazione più estesa del Coronavirus.

 

D’altra parte i dati relativi ai nuovi contagi, messi in relazione con incidenza e ricoveri, non hanno lasciato scampo alla provincia di Trento. Come emerge dal report Gimbe a livello nazionale, al 14 dicembre, il tasso di occupazione da parte di pazienti Covid è dell’11,9% in area medica e del 9,5% in area critica, con notevoli differenze regionali: la Provincia Autonoma di Bolzano supera la soglia del 15% in area medica (17,2%) e del 20% in area critica (22%); le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica risultano entrambe superate in Calabria (19,4% area medica e 11,0% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24,5% area medica e 16,0% area critica), Liguria (17,0% area medica e 12,2% area critica) e Provincia Autonoma di Trento (19,7% area medica e 20,0% area critica). Inoltre, per l’area medica si colloca sopra la soglia del 15% la Valle D’Aosta (21,2%), mentre per l’area critica superano la soglia del 10% Emilia-Romagna (10,3%), Lazio (12,0%), Marche (14,4%), Molise (10,3%) e Veneto (13,3%).

 

In 26 Province, inoltre, l’incidenza supera i 250 casi per 100.000 abitanti: Trieste (601), Treviso (573), Bolzano (568), Padova (552), Vicenza (541), Imperia (450), Venezia (434), Rimini 411), Verbano-Cusio-Ossola (361), Pordenone (346), Gorizia (332), Forlì-Cesena (330), Ravenna (321), Verona (320), Rovigo (298), Aosta (290), Savona (288), Ferrara (287), Belluno (286), Reggio nell'Emilia (285), Bologna (268), Varese (267), Trento (265), Monza e della Brianza (260), Mantova (253) e Biella (252).

 

Stando ai dati del monitoraggio settimanale redatto dall’Istituto superiore di sanità l’’incidenza settimanale a livello nazionale in netto aumento: 241 casi ogni 100.000 abitanti (la settimana precedente era di 176 ogni 100mila abitanti). Nel periodo che va dal 24 novembre al 7 dicembre, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,09-1,19), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica.

Con il passaggio in zona gialla per i possessori del Green Pass rafforzato non cambia praticamente nulla rispetto alla zona bianca. Invece chi non è vaccinato o guarito non potrà sedersi in bar e ristoranti, andare in cinema, teatri, concerti, stadi, discoteche, feste e cerimonie. Chi ha il Green Pass base (quello ottenuto col tampone) potrà sedersi solo fuori dai locali. In Trentino è entrata in vigore l’ordinanza firmata dal presidente Maurizio Fugatti che prevede nell’ambito dell’attività di ristorazione o di somministrazione di pasti e bevande “svolta da qualsiasi esercizio, compresi gli operatori agrituristici ed enoturistici”, che anche le persone che consumano al banco al chiuso debbano essere munite del “Green Pass rafforzato”. Questa ordinanza, ovviamente, vale anche in zona gialla.

 

Gli spostamenti rimangono consentiti per tutti, anche fra Regioni. Via libera anche agli spostamenti nelle seconde case. In zona gialla le scuole rimangono aperte con la didattica in presenza al 100%, salvo per le classi che finiscono in quarantena.

 

Come già anticipato negozi, cinema, teatri, musei stadi e palazzetti potranno rimanere aperti ma con alcune differenze. Se per cinema, teatri e musei, sale da concerto la capienza rimane al 100% (tenendo a mente che solo chi ha il Green Pass rafforzato può entrarci), per stadi e palazzetti dello sport la capienza scende al 75% (anche qui solo chi ha il Green Pass rafforzato può entrarci). Parrucchieri, barbieri e centri estetici possono restare aperti in zona gialla, l’obbligo di Green Pass riguarda esclusivamente i dipendenti, stesso discorso per i negozi.

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