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| 21 dic 2021 | 10:55

Da gennaio stop ai tatuaggi a colori? Cna: ''Aziende al lavoro per nuovi prodotti ma costeranno tre volte quelli utilizzati attualmente''

Il rappresentante dei tatuatori di Cna Trentino Davide Santoni: "Le case produttrici sono al lavoro da mesi per realizzare i nuovi colori". Rischio abusivismo: "I colori utilizzati finora rimarranno sicuramente sul mercato per la pittura tradizionale. Risultato? I tatuatori abusivi, sfuggendo ai controlli, potranno continuare ad utilizzarli, garantendo inoltre prezzi più bassi"

Da gennaio stop ai tatuaggi a colori?

TRENTO. Alcuni la chiamano una vera e propria rivoluzione. E' quella che sta arrivando per i tatuaggi a colori con il nuovo regolamento europeo che ha bandito l’utilizzo di diverse sostanze. 

 

Questo significherà la scomparsa di questi tatuaggi? No, come ci spiega il rappresentante dei tatuatori di Cna Trentino Davide Santoni. “L’entrata in vigore delle nuove regole - chiarisce - era annunciata da tempo e le case produttrici sono al lavoro da mesi per realizzare i nuovi colori. Potrebbe verificarsi inizialmente qualche ritardo nella fornitura, ma siamo certi che pian piano si tornerà a regime”.

 

La data da segnarsi è quella del 4 gennaio, giorno in cui scatteranno le restrizioni emanate a livello europeo dal regolamento Reach (Registration, Evaluation Authorization and Restriction of Chemicals). La nuova normativa, viene spiegato anche dalla Confederazione nazionale tatuatori vieta l'utilizzo di alcune sostanze, tra cui conservanti come alcool isopropilico per la formulazione dei colori

 

A preoccupare gli esperti del settore sono invece altri aspetti. A partire dai prezzi. “I nuovi colori in produzione stando a indiscrezioni – afferma ancora Santoni - costeranno tre volte quelli utilizzati attualmente e questo porterà, inevitabilmente, a un rialzo dei prezzi del settore. Inoltre, i colori utilizzati finora rimarranno sicuramente sul mercato per la pittura tradizionale. Risultato? I tatuatori abusivi, sfuggendo ai controlli, potranno continuare ad utilizzarli, garantendo inoltre prezzi più bassi. Un grave danno per chi invece lavora nella legalità”. A sottolineare questo aspetto anche il presidente di CNA Trentino Luca Demattè: “Siamo certi che il nuovo regolamento sia migliorativo dal punto di vista della tutela della salute delle persone, ma dobbiamo tutti insieme, con più controlli e campagne informative ad hoc, evitare che le restrizioni vadano a vantaggio di chi da sempre agisce nell’illegalità”.

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