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Dal dentista i carabinieri scoprono assistente alla poltrona non vaccinata ma arrivano due no vax e scoppia il caos

Nel corso del controllo si sono presentati, chiamati da qualcuno che era nello studio, due attivisti no-vax che hanno iniziato a contestare l’operato dei militari e a filmarli in ogni fase del controllo e delle contestazioni

Pubblicato il - 26 November 2021 - 08:19

BOLZANO. L'assistente alla poltrona non era vaccinata, il titolare dello studio dentistico non aveva ottemperato l'obbligo di controllo nei suoi confronti uno dei due no vax che si sono scagliati contro i carabinieri si è rifiutato di mettersi la mascherina. Risultato: due denunce per il concorso nel reato di inosservanza di un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva con previsione fino a 18 mesi di arresto e fino a 5.000 euro di ammenda e una sanzione per la violazione delle norme anti Covid (rifiuto di coprire le vie respiratorie).

 

Il fatti sono avvenuti ieri pomeriggio a Bolzano. I carabinieri del comparto tutela salute, per ordine del comando carabinieri per la tutela della salute di Roma, stanno ispezionando studi odontoiatrici in tutta Italia proprio in questi giorni. Ieri due militari del Nas di Trento si sono presentati in uno studio in zona Gries ove a un primo controllo appariva tutto regolare ma, alla richiesta del certificato vaccinale è successo il caos.

 

Un’assistente alla poltrona bolzanina trentenne è risultata non vaccinata mentre le norme vigenti sul personale esercente le professioni sanitarie obbliga tutti a essere vaccinati contro il virus Sars-CoV-2. Non solo quindi la donna non stava rispettando la legge ma anche il suo datore di lavoro, l’odontoiatra bolzanino sessantenne, avrebbe dovuto sapere in che condizioni operava la sua dipendente. I datori di lavoro, infatti, hanno l’obbligo di accertarsi che i lavoratori siano in regola con le norme vigenti. Sono stati quindi denunciati per il concorso nel reato di inosservanza di un ordine  legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva  (art. 260 TULS) che, come detto, prevede fino a 18 mesi di arresto e fino a 5.000 euro di ammenda. Inoltre se e il fatto è commesso da persona che esercita una professione o un'arte sanitaria la pena è anche aumentata.

 

Nel corso del controllo si sono presentati, chiamati da qualcuno che era nello studio, due attivisti no-vax che hanno iniziato a contestare l’operato dei militari e a filmarli in ogni fase del controllo e delle contestazioni. Sono quindi giunte sul posto due autopattuglie del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Bolzano per evitare il peggio. Nel concitato confronto i militari hanno sanzionato la donna arrivata successivamente poiché si rifiutava di coprirsi le vie aeree con una mascherina.

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