Distrutta la lapide dedicata alla partigiana Osvalda Borelli che fu deportata nel lager di Bolzano
Ignoti hanno danneggiato la lapide dedicata alla partigiana Osvalda Borelli. L’Anpi: “Un atto che offende i valori della nostra città, profondamente antifascista e democratica”

MILANO. Nella notte fra sabato e domenica 19 dicembre, approfittando del buio, ignoti hanno distrutto la lapide dedicata alla partigiana Osvalda Borelli. La donna, una dottoressa dell’ospedale di Carbagnate Milanese, fu una fervente antifascista e per questo venne deportata nel lager di Bolzano. La sua lapide era posizionata sul ponte del canale Villoresi vicino alle scuole medie Galilei e intitolato proprio a Osvalda Borelli, è stata spezzata e gettata a terra.
“Esprimiamo profonda indignazione e ferma condanna per questo atto che offende la memoria di una donna combattente per la libertà che ebbe un ruolo decisivo nella Resistenza del nostro territorio”, afferma Moro Maurizio presidente dell’Anpi di Garbagnate-Cesate. “Un atto che offende i valori della nostra città, profondamente antifascista e democratica, che ha dato un contributo importante alla lotta di Liberazione dal nazifascismo”.
L’Anpi nel segnalare all’amministrazione comunale lo sfregio chiede un intervento di rispristino, “questi atti non si possono derubricare come ‘una bravata’. Il vandalismo contro luoghi e simboli della memoria partigiana non va sottovalutato perché rappresenta quei disvalori di intolleranza e violenza che sono la negazione dei valori costituzionali e democratici per cui persone come Osvalda Borelli hanno combattuto e si sono sacrificate”.


















