Giornata contro la violenza sulle donne, vandalizzati i pannelli di Anarkikka: ''Non ci lasciamo intimidire. Segno di quanto il tema sia scomodo, persino contestato''
La mostra sarà inaugurata il 25 novembre e prevede quaranta pannelli dell’artista Stefania Spanò, alias Anarkikka, figura conosciutissima per il suo impegno femminista e per essere autrice di numerosi progetti, tra cui le illustrazioni del libro Stai Zitta della scrittrice Michela Murgia. Qualcuno nella notte tra sabato e domenica ne ha vandalizzati alcuni, strappandoli e rompendoli. La condanna di Cgil, Cisl e Uil, della sindaca e dell'assessora alle pari opportunità di Feltre

FELTRE. Proprio a poche ore dal via della giornata contro la violenza sulle donne ecco che qualcuno ha pensato bene di danneggiare i pannelli espositivi di una mostra tesa a sensibilizzare sul tema. E' successo nella notte tra il 22 e il 23 novembre, a Feltre all'esposizione dedicata al 25 novembre, allestita dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Feltre e dall’Associazione Diritto d’Autore. La mostra comprendeva quaranta pannelli dell’artista Stefania Spanò, alias Anarkikka, figura conosciutissima per il suo impegno femminista e per essere autrice di numerosi progetti, tra cui le illustrazioni del libro Stai Zitta della scrittrice Michela Murgia. Si trovano nell’area della manifattura, al Centro giovani, all'interno del campus di Borgo Ruga, fino a sabato. Eppure alcuni di questi sono stati vandalizzati, spaccati, fatti a pezzi.
''Si è trattato – sottolineano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Veneto, Tiziana Basso, Massimiliano Paglini e Roberto Toigo - di un ignobile atto vandalico, incivile e antidemocratico, che ferisce duramente tutta la comunità e ribadisce ancor di più la necessità di proseguire sulla strada della lotta contro la violenza sulle donne e, al contempo, dell’educazione a una cultura del rispetto e della parità di genere. Una strada ancora lunga che chiede l’impegno di ciascuno per il proprio ruolo e in ogni gesto quotidiano''.
''Questo episodio - proseguono i sindacati - accaduto proprio alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, conferma la necessità di portare avanti azioni di lotta e contrasto a una cultura violenta e patriarcale in ogni ambito della vita sociale e culturale. Cgil, Cisl e Uil martedì 25 novembre saranno in piazza Duomo a Belluno, davanti alla Prefettura, alle 11.30, per animare il flash mob dal titolo “Mai più donne a terra, mai più violenza”. L’iniziativa sarà accompagnata proprio dalle opere di Stefania Spaniò, in arte Anarkikka, simbolo di impegno civile e di lotta contro stereotipi e discriminazioni preso di mira dagli atti vandalici di Feltre. Anarkikka, illustratrice e vignettista, attivista femminista, negli ultimi dieci anni ha “disescritto” (neologismo che le ha regalato la linguista Vera Gheno), con un’ironia particolare e forte capacità di sintesi, la realtà della vita delle donne nel nostro Paese''.
Durante il flash mob, dalle 11.30 alle 13.00, si alterneranno gli interventi delle segreterie regionali dei tre sindacati confederali, per ribadire che la violenza non è mai accettabile. Cgil, Cisl e Uil invitano tutte le cittadine e i cittadini a partecipare e a unirsi a loro in questo momento di necessaria mobilitazione. La sindaca di Feltre Viviana Fusaro parla di ''schiaffo alla comunità''. ''Episodi come questo dimostrano quanto sia ancora importante continuare a parlarne, costruire consapevolezza, mantenere vivo un confronto che non può essere rimandato. Con la Commissione Pari Opportunità continueremo a lavorare senza esitazioni - ha dichiarato -. La mostra sarà ripristinata e proseguiremo con tutte le iniziative programmate, perché contrastare la violenza di genere significa anche non lasciarsi intimidire da chi cerca di zittire o sminuire questo impegno. Feltre va avanti compatta, con la consapevolezza che solo parlando, educando e partecipando possiamo incidere davvero''.
“Quanto è accaduto è un gesto vile, che amareggia profondamente – aggiunge l’assessora alle Pari opportunità di Feltre, Flavia Colle -. I pannelli strappati e gettati nel fiume non sono solo l’atto vandalico contro una mostra, ma il segno di quanto il tema della violenza contro le donne continui a essere scomodo, persino contestato. L’allestimento di quaranta opere in centro città voleva essere un gesto semplice e diretto: portare l’attenzione di tutti su una ferita che attraversa la società. Il fatto che proprio questo sia diventato oggetto di un atto violento ci conferma che fosse necessario farlo. Da parte nostra non ci sarà alcun arretramento. La mostra verrà riallestita e l’incontro del 29 novembre alla Galleria Rizzarda assume adesso un significato ancora più forte: un momento collettivo contro la violenza di genere e contro l’indifferenza. La Commissione Pari Opportunità sta lavorando unita e con determinazione; proprio questa mattina abbiamo discusso un progetto Interreg che porterà risorse importanti per continuare a lavorare tutto l’anno su questo tema. Andiamo avanti con convinzione, perché c’è tanto da fare ma c’è anche una comunità pronta a partecipare, a sensibilizzare, a impegnarsi e a non voltarsi dall’altra parte''.














