Due teste di capretto inchiodate a un albero tra la Rocca di Lonato e il cimitero
Il macabro ritrovamento è stato fatto da un uomo che stava passeggiando con il suo cane. Negli scorsi giorni è stato l'equinozio di primavera e il gesto si potrebbe ricondurre a un qualche tipo di rituale

LONATO DEL GARDA. Le teste mozzate di due capretti inchiodate a un albero tra la Rocca di Lonato e il cimitero. Questo il macabro ritrovamento che ha fatto un uomo del posto che stava passeggiando con il proprio cane sulle stradine secondarie della zona. Le due teste erano infilzate al tronco di un albero e sicuramente erano lì già da qualche giorno. L'uomo è stato condotto sul posto dal suo cane che era stato attirato dall'odore.
Subito sono state allertate le forze dell'ordine. Sul posto si è portata la polizia locale di Lonato che ha rimosso le teste e ha aperto le indagini per capire chi sia stato e perché. Tra le piste seguite quella del rito, satanico o pagano, visto che negli scorsi giorni è stato l'equinozio di primavera e i sacrifici dell'agnello o della capra (soprattutto nel culto arboreo pagano in questo caso) assumono svariati significati. La capra, poi, per una certa simbologia è proprio uno degli animali che vengono identificati con il Satana.
Da capire se la macellazione delle capre sia stata fatta in casa, o comunque abusivamente, e allora si configurerebbe anche il reato di macellazione clandestina, oppure se le due teste siano state acquistate, per esempio da un macellaio magari per fare una semplice, seppur macabra, bravata. La comandante della polizia locale Luisa Zampiceni, come scrive il quotidiano Bresciaoggi che per primo ha dato notizia della vicenda, ha già annunciato novità nei prossimi giorni.


















