Durante la notte salgono sul battello ormeggiato e lo danneggiano, presa di mira anche una gelateria del centro: fermati 4 giovani
Notte movimentata per quattro giovani, fra cui un minorenne, che in poche ore hanno danneggiato uno dei battelli ormeggiati, poi hanno distrutto alcuni tavolini in marmo di una gelateria e infine hanno tentato di rubare una mountain bike

RIVA DEL GARDA. I fatti risalgono a martedì 11 maggio, quando quattro giovani di cui uno minorenne, residenti tra Riva, Rovereto ed in Val di Ledro, dopo mezzanotte, non hanno trovato di meglio da fare che salire a bordo del battello “Brennero” e danneggiare i tavolini e le porte scorrevoli della motonave.
Non contenti, una volta scesi dal battello si sono diretti verso la gelateria di piazza San Rocco danneggiando alcuni tavolini in marmo. Infine, per non farsi mancare nulla, hanno tentato di rubare una mountain bike.
Eppure è stata proprio quest’ultima bravata a farli scoprire perché, i rumori provocati mentre cercavano di rubare la bici, hanno attirato l’attenzione di un residente che ha visto proprio la sua mountain bike presa di mira. Immediatamente l’uomo ha avvisato il 112, così sul posto sono intervenuti sia la polizia che i carabinieri.
Nel frattempo i giovani hanno tentato di dileguarsi per le vie del centro, due di loro però sono stati bloccati e identificati. Sul momento ai giovani è stata contestata solo la violazione del “coprifuoco” in relazione alle norme anti-Covid.
Alcune ore più tardi, sono stati i gestori del battello e della gelateria, una volta scoperti i danni, a presentarsi dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia. Grazie alle telecamere e alle testimonianze la polizia ha potuto ricostruire l’accaduto riuscendo a rintracciare (oltre ai due giovani fermati durante la notte) anche gli altri membri del gruppo che sono stati denunciati.
“Ultimamente – commenta il vice questore Salvatore Ascione – abbiamo assistito a reati contro il patrimonio commessi da giovani che credono di rimanere impuniti. In molti però sottovalutano sia le conseguenze del loro gesto che la risposta immediata della cittadinanza e delle forze dell’ordine, pronte alla tutela degli interessi della collettività”.













