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| 17 ago 2023 | 09:27

Portati in questura per urla e schiamazzi notturni appena escono cercano di rubare un motorino. Fermati si scagliano contro i poliziotti tra calci e insulti

I due giovani la notte di Ferragosto sono finiti entrambi agli arresti domiciliari per il caos causato nel quartiere ''Gires'', per il tentativo di furto e per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

Portati in questura per urla e schiamazzi notturni appena escono cercano di rubare un motorino
di Redazione

BOLZANO. Prima sono stati condotti in questura per aver disturbato la quiete pubblica tra urla e schiamazzi. Poi appena tornati in strada hanno tentato di rubare un motorino. Sopresi dagli stessi agenti mentre lo stavano spingendo si sono scagliati contro di loro e tra insulti, calci e pugni si sono ritrovati, inevitabilmente, le manette ai polsi.

 

La notte di Ferragosto due giovani cittadini stranieri, complici le abbondanti ''libagioni'', hanno oltrepassato i limiti della civile convivenza, creando problemi e disturbi nel quartiere “Gries”. Il pronto intervento delle volanti della polizia, attivate dalle segnalazioni dei residenti, ha permesso di bloccare le intemperanze dei due esagitati, che sono stati condotti in questura per la loro identificazione e denunciati in stato di libertà per i reati commessi.

 

I due, una volta rilasciati, hanno evidentemente deciso che le loro bravate non potessero finire: hanno perciò deciso, forse per abbreviare i tempi di rientro a casa o forse per concedersi l’ebbrezza di un giro in moto, di forzare uno scooter in sosta.

 

Ancora una volta, l’intervento dei poliziotti, che avevano deciso di tenere d’occhio i due, sospettando potessero architettare altre azioni illecite, è servito a scongiurare il peggio. Pertanto, li hanno sorpresi mentre, a spinta, cercavano inutilmente di mettere in moto il veicolo.

 

Il loro show non era però ancora terminato: alla vista degli agenti, i due si sono scagliati contro gli uomini in divisa, dapprima oltraggiandoli, e poi, in un incontrollato crescendo, spintonandoli e scalciandoli violentemente, per sottrarsi al controllo.

 

Inevitabilmente, a quel punto sono scattate le manette: i giovani sono stati tratti in arresto e condotti, in regime di arresti domiciliari, presso le loro abitazioni.

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