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Femminicidio a Cortesano, Cattoni ha ucciso Saltori con un colpo di accetta alla gola, poi ha provato a suicidarsi con un coltello. Il 39enne trovato agonizzante da un passante

Sono state ore drammatiche quelle in Trentino per un altro terribile femminicidio, quello di Deborah Saltori, madre di quattro figli. La sua vita è stata strappata e spenta a 42 anni dall'ex marito, Lorenzo Cattoni. A quasi due mesi dagli eventi in val dei Mocheni con la violenta morte di Agitu Idea Gudeta, il territorio piange un'altra vittima della violenza di uomo su una donna

Di Luca Andreazza - 23 February 2021 - 05:01

TRENTO. Almeno due colpi di accetta, fatale quello all'altezza della carotide. Poi ha preso un coltello e ha provato a togliersi la vita. Il tutto è avvenuto in un capanno in zona Maso Saracini nelle campagne di Cortesano, collina che sovrasta Trento.

 

Sono state ore drammatiche quelle in Trentino per un altro terribile femminicidio, quello di Deborah Saltori, madre di quattro figli. La sua vita è stata strappata e spenta a 42 anni dall'ex marito, Lorenzo Cattoni. A quasi due mesi dagli eventi in val dei Mocheni con la violenta morte di  Agitu Ideo Gudeta, il territorio piange un'altra vittima della violenza di un uomo su una donna. 

Un delitto che si è consumato nel primo pomeriggio di lunedì 22 febbraio, quando Saltori ha raggiunto Cattoni al capanno poco sopra Meano. I rapporti tra i due erano tesi ormai da tempo. Lui era già stato ammonito per due volte dal questore di Trento per violenza domestica, anche verso una precedente compagna, mentre nei mesi scorsi era stato arrestato perché negli ultimi 4 anni era ricorso più volte a violenze fisiche e psicologiche nei confronti dell'ex moglie. Il 39enne si trovava inoltre agli arresti domiciliari a casa dei genitori a Nave San Rocco.

 

Solo nel novembre scorso, Saltori si era presentata al pronto soccorso con una frattura all'orbita, non aveva voluto spiegare ai medici come si fosse procurata quella ferita. Il personale sanitario aveva allertato la polizia e allora la 42enne aveva trovato il coraggio di denunciare quanto avvenuto. Episodi violenti iniziati nel 2016, anche durante la gravidanza, ma che si sono susseguiti per diverso tempo, senza però segnalazioni per paura di altre ritorsioni. 

Imprenditore agricolo nella piana Rotaliana, aveva ottenuto dei permessi per poter uscire e lavorare in campagna, compresa la possibilità di raggiungere alcuni terreni proprio in zona Meano.

 

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, le indagini sono coordinate dal vice questore Tommaso Niglio e dal pm Carmine Russo, l'ex coppia avrebbe dovuto terminare di regolare alcuni aspetti, soprattutto economici, relativi alla separazione; ci sarebbero stati alcuni scambi di messaggi e telefonate anche nella giornata di ieri. A quel punto Cattoni sarebbe riuscito convincere Saltori, che viveva a Vigo Meano, a raggiungerlo in campagna. 

 

Lì non è ancora chiaro se l'omicidio possa essere stato premeditato o se una discussione possa essere improvvisamente precipitata e sfociata nell'aggressione, comunque l'ennesimo litigio di un rapporto poco sereno come raccontato anche da una conoscente (Qui la testimonianza di una conoscente: "Avevo un po' di paura. Me l'aspettavo"). A ogni modo Cattoni ha afferrato un'accetta e ha colpito la 42enne. Almeno due colpi, quello fatale ha raggiunto l'ha raggiunta alla carotide.

Successivamente Cattoni ha afferrato un coltello per cercare di farla finita. Si è inferto un fendente all'altezza della gola, si sarebbe anche perforato un polmone e quindi è finito a terra in fin di vita. Ormai agonizzante e in un lago di sangue, il 39enne è stato avvistato da un passante che ha chiamato i soccorsi; Ma la situazione era, purtroppo, ancora più grave: poco lontano, nel capanno, il corpo ormai senza vita della donna. Ambulanze, elicottero e vigili del fuoco si sono portati in collina, così come la polizia.

 

L'area è stata subito circoscritta e messa in sicurezza, completamente blindata. La scientifica è entrata in azione per i rilievi, per raccogliere i reperti e per cercare di ricostruire quei terribili e tragici momenti. Purtroppo, il colpo di accetta non ha lasciato scampo a Saltori, nulla ha potuto fare l'equipe medica; mentre Cattoni è stato stabilizzato e trasferito in gravissime condizioni all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove è ricoverato in condizioni difficili; piantonato comunque dalle forze dell'ordine.

Non è ancora stato definito, invece, se la donna abbia tentato una disperata difesa e se possa esserci stata una colluttazione, sarà l'autopsia attesa per le prossime ore a fornire ulteriori elementi agli investigatori, così come l'analisi dei reperti raccolti sul luogo dell'efferato delitto, un ennesimo femminicidio. La 42enne lascia 4 figli tra i 4 e i 17 anni, di cui tre da un precedente matrimonio e il quarto bambino avuto proprio da Cattoni, molto amato dal padre.

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